Cia Siena, boom di adesioni: 752 imprese e 5.426 dipendenti. Più fondi per formazione e stabilizzazione
SIENA - Più soldi per formare i lavoratori e trasformare gli apprendistati in contratti stabili: è la scelta della Cassa Integrazione Assistenza (Cia) della provincia di Siena, che per il 2026 alza i tetti massimi dei contributi destinati alle imprese artigiane, sostenuta da una crescita a doppia cifra della raccolta contributiva e da un numero record di aziende aderenti.
Al 30 giugno 2026 l'Ente conta 752 imprese iscritte e 5.426 dipendenti coinvolti, entrambi i dati in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare la decisione di potenziare i fondi è soprattutto la crescita degli incassi contributivi, saliti del 10% su base annua.
«Abbiamo scelto di incrementare questi contributi perché crediamo che oggi sia fondamentale aiutare le imprese ad investire sulle competenze e sull'occupazione stabile», spiega il direttore della Cia, Leonardo Boschi, sottolineando come i risultati raggiunti permettano all'Ente di «restituire valore alle aziende aderenti».
Un anno di attività: quasi 18mila ore rimborsate
I numeri del 2025 fotografano il peso della Cia nel tessuto economico senese: 17.738 ore di sostegno al reddito rimborsate e 3.498 pratiche gestite tra Fondo Assistenza e Fondo Sostegno al Reddito, con interventi che hanno riguardato circa il 76% delle imprese iscritte.
«Sono dati che raccontano molto più di un bilancio positivo», commenta Boschi. «Dietro ogni pratica c'è un'impresa che ha trovato una risposta e un lavoratore che ha potuto contare su una tutela. La Cia svolge una funzione di ammortizzatore sociale che, nel comparto artigiano, è diventata indispensabile».
Le origini: dal dopoguerra al 1974
La provincia di Siena fu tra le prime in Italia, nel secondo dopoguerra, a dotarsi di un contratto di lavoro specifico per i dipendenti delle imprese artigiane. Da quell'esperienza nacque nel 1974 la Cia, costituita per iniziativa di Cna e Confartigianato insieme ai sindacati Cgil, Cisl e Uil, con l'obiettivo di mutualizzare i costi sostenuti dalle imprese per malattie, maternità e infortuni dei dipendenti.
Oggi l'Ente opera attraverso due strumenti principali: il Fondo Assistenza, che rimborsa alle imprese i costi contrattuali legati a malattia, maternità, infortunio, visite mediche e congedi familiari; e il Fondo Sostegno al Reddito, che interviene in assenza di lavoro sostituendo la cassa integrazione ordinaria — non prevista per le imprese artigiane — e finanzia inoltre formazione e stabilizzazione degli apprendisti.
«La fiducia del territorio»
«La crescita del numero delle imprese aderenti, dei lavoratori iscritti e delle risorse disponibili dimostra la fiducia che il territorio continua a riporre nella Cia», conclude Boschi. «La nostra responsabilità è amministrare questo patrimonio con equilibrio, garantendo servizi efficienti e strumenti sempre più vicini alle esigenze delle imprese artigiane. La solidità dell'Ente è oggi un valore per l'intero sistema economico della provincia di Siena».
