10 Giugno 2026

Icona Meteo 21 °C Nubi sparse

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

Caso MPS, Italia Viva e Casa Riformista Siena attaccano: «Il Governo garantisca il territorio. Consob ancora senza Presidente»

Caso MPS, Italia Viva e Casa Riformista Siena attaccano: «Il Governo garantisca il territorio. Consob ancora senza Presidente»

Monte dei Paschi di Siena sta attraversando una fase decisiva, che non può essere interpretata come  un semplice movimento del mercato finanziario. L’OPAS lanciata da Intesa Sanpaolo apre uno  scenario che coinvolge direttamente il futuro della banca, il ruolo di Siena nel sistema bancario  nazionale e la tutela del lavoro qualificato che da sempre rappresenta un pilastro dell’economia  cittadina. 

In questo contesto, è necessario affermare con chiarezza alcuni punti fermi. Il primo riguarda gli  aspetti critici dell’operazione, che non possono essere ignorati né minimizzati. Tra questi, la perdita  di potere e di funzioni centrali a Siena, con il rischio concreto di uno spostamento del baricentro  decisionale fuori dal territorio. Una banca senza direzione nella città che l’ha generata diventa un  marchio svuotato, non un’istituzione. Il secondo riguarda l’indebolimento del marchio e della  continuità storica: in alcuni scenari il brand MPS potrebbe essere ridimensionato o assorbito, con un  impatto culturale e identitario che andrebbe ben oltre la dimensione economica. 

Ma non basta denunciare ciò che non va. La differenza la fa la capacità di proporre, di indicare una  strada, di assumersi la responsabilità di dire come si può agire. È qui che una comunità si distingue:  non solo nella protesta, ma nella visione. 

Per questo la comunità senese non può limitarsi a osservare. È necessario attivare strumenti concreti  e verificabili. Il primo è pretendere garanzie scritte e vincolanti su marchio, funzioni centrali,  occupazione e investimenti sul territorio. Non bastano rassicurazioni verbali: servono impegni  formali, trasparenti e pubblici. Il secondo è costruire una posizione civica e istituzionale unitaria,  capace di rappresentare con forza la città in ogni sede nazionale. Istituzioni, categorie economiche,  sindacati, università e cittadini devono muoversi insieme, con una sola voce e una sola linea. 

Accanto alla comunità, anche il Governo ha responsabilità precise. In qualità di regolatore del  sistema bancario e attore diretto del percorso di uscita del MEF dal capitale, può e deve stabilire  condizioni chiare per qualsiasi operazione, convocare un tavolo istituzionale permanente e garantire  trasparenza totale sui criteri e sugli impatti territoriali. A questo si aggiunge un elemento non  secondario: il Governo non ha ancora nominato il nuovo Presidente della Consob, proprio mentre il  Paese attraversa una fase di forte sensibilità sul fronte bancario e mentre operazioni rilevanti  coinvolgono anche MPS. Una vigilanza pienamente operativa e con una guida definita non è un  dettaglio tecnico: è una garanzia per i mercati, per i risparmiatori e per i territori. 

Siena ha già affrontato anni difficili, sostenendo la banca nei momenti più complessi della sua storia  recente. Oggi chiede rispetto. E chiede che ogni decisione sul futuro di MPS venga presa alla luce  del sole, con responsabilità, trasparenza e piena considerazione del ruolo che la città ha svolto e  deve continuare a svolgere.

Il futuro di Monte dei Paschi non può essere scritto senza Siena. E Siena non accetterà di essere  messa da parte.  

Comunicato stampa Italia Viva-Casa Riformista Siena

 

© Riproduzione riservata.
Condividi: