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Michela Ponzani a San Casciano: una lezione di storia per difendere le radici della Repubblica

Michela Ponzani a San Casciano: una lezione di storia per difendere le radici della Repubblica

 Un evento speciale al Teatro Niccolini per avvicinare la comunità ed in particolare le nuove generazioni alla conoscenza della storia contemporanea. Nell’ambito della Festa della Toscana il Comune di San Casciano in Val di Pesa ha organizzato un’iniziativa di alto profilo culturale che vedrà protagonista la storica, nonché autrice e conduttrice televisiva Michela Ponzani al centro di una lectio magistralis sul tema “La guerra civile e la transizione dal fascismo alla Repubblica”.

La serata, in programma mercoledì 22 aprile alle ore 18, si inserisce nel programma delle celebrazioni dell’81mo anniversario della Liberazione promosse dall’amministrazione comunale sancascianese. Michela Ponzani è docente di Storia contemporanea Dipartimento di Giurisprudenza Scienze dell'amministrazione e delle relazioni internazionali Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e conduttrice e autrice di programmi televisivi per Rai e La 7.

L’iniziativa – spiega il sindaco Roberto Ciappi -  è scaturita dalla generosità di un cittadino di San Casciano che, considerato il complesso contesto internazionale attuale, ha pensato di fare un dono  alla comunità e sostenere l’intervento divulgativo della nostra ospite con l’obiettivo di coinvolgere i giovani nel dibattito pubblico e nei percorsi culturali di approfondimento incentrati sulla cultura della memoria, sulla ricerca e sull’analisi che indaga, diffonde, testimonia la verità storica che è lo strumento migliore per forgiare un pensiero critico”.

Nel 2024 la docente è stata insignita dell'onorificenza di Ufficiale al merito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Fra le sue pubblicazioni: Figli del nemico. Le relazioni d'amore in tempo di guerra 1943-48 (2015). Per Einaudi ha pubblicato, con Rosario Bentivegna, Senza fare di necessità virtú, (2011), Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, «amanti del nemico» (1940-45) (2012 e 2021), Processo alla Resistenza. L'eredità della guerra partigiana nella Repubblica 1945-2022 (2023 e 2025), Caro presidente, ti scrivo. La Storia degli italiani nelle lettere al Quirinale (2024) e Donne che resistono Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria 1944-2025 (2025).

 “A oltre ottant’anni dalla Liberazione credo sia essenziale parlare – dichiara Michela Ponzani - delle radici antifasciste della nostra Repubblica, delle memorie, delle storie, dei protagonisti e delle protagoniste della Resistenza che con i loro ideali, i loro sacrifici, le loro azioni concrete ci hanno regalato una nuova patria, chiamata Repubblica. Promuovere la cultura antifascista oggi significa attuare i valori della Costituzione e fare in modo che questa Repubblica regga ai contraccolpi autoritari presenti e diffusi nel nostro Paese e in varie parti del mondo. Nonostante ciò che tendiamo a pensare, abbiamo una gioventù preparata, pronta a vivere e comprendere la realtà, i nostri giovani si sentono cittadini del mondo, coltivano grandi sogni e grandi speranze, visioni di un futuro che non possono essere realizzate nel nostro Paese perché sostanzialmente la politica non le sa ascoltare. A questo proposito mi preme citare Tina Anselmi, tra le madri della Repubblica, partigiana, prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica Italiana, che diceva che la politica non è il potere a qualsiasi costo, la politica è fantasia nell’intercettare i bisogni della gente e mettersi a disposizione della sovranità e dunque dei cittadini del futuro”. Ingresso libero.

 

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