23 Luglio 2026

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Bellavista, il Comitato di Bocchieri non molla: «Ponte Cassia, medico di base e trasporti, la nostra battaglia continua»

Bellavista, il Comitato di Bocchieri non molla: «Ponte Cassia, medico di base e trasporti, la nostra battaglia continua»

BELLAVISTA – Il ponte sulla Cassia resta chiuso, il medico di base continua a non arrivare e i collegamenti del trasporto pubblico locale restano un miraggio per studenti e pendolari. A quasi cinque anni dalla chiusura dell'infrastruttura che collega le frazioni di Bellavista, Pini, Montalpruno, Malasalita e Lecchi, il Comitato Indipendente Bellavista torna a farsi sentire con un aggiornamento inviato alla nostra redazione da Roberto Bocchieri, che del Comitato è il promotore dopo aver rassegnato le dimissioni da presidente del Consiglio di Frazione per dedicarsi a questa battaglia dal basso.

Il nodo del ponte sulla Cassia: un flash mob per i cinque anni di chiusura

Il tema più caldo resta quello del ponte sulla Cassia, la cui riapertura è stata annunciata e rinviata più volte. Bocchieri ricorda di aver scritto una Pec a Provincia e Comune a proposito del ponte e del mese passato dall'ultimo annuncio del 18 giugno, disatteso e ulteriormente rinviato dopo una nuova nota della Provincia.

«Non siamo figli di un Dio Minore», scrive Bocchieri nella sua nota, rivendicando iniziative «sempre equilibrate ma incisive» per tenere alta l'attenzione sulle criticità delle frazioni.

Per non lasciar cadere la questione, il Comitato è già al lavoro su un'iniziativa simbolica: un flash mob organizzato per settembre, in occasione del quinto anniversario della chiusura del ponte. I dettagli, promette Bocchieri, saranno comunicati nelle prossime settimane.

Nella stessa Pec, il presidente del Comitato ha sollecitato anche interventi sulla sicurezza della strada Cassia, chiedendo la messa in sicurezza di banchine e illuminazione — percorsa a piedi da molti residenti vista la carenza di mezzi pubblici — e la realizzazione dei due attraversamenti pedonali in corrispondenza delle fermate del bus, anch'essi annunciati ma mai completati.

Un medico di base per Bellavista: il confronto con Staggia

Un secondo fronte riguarda la sanità territoriale. Bocchieri ha scritto alla Direttrice della Società della Salute e al Comune per rinnovare una richiesta che considera ormai non più rinviabile: l'assegnazione di un medico di base per Bellavista. Nella sua nota il paragone è diretto: la vicina Staggia, ad esempio, dispone di due medici di base, mentre Bellavista resta scoperta.

Trasporti pubblici: un'altra Pec ad Autolinee Toscane

Il Comitato ha inoltre inviato una Pec ad Autolinee Toscane per chiedere un potenziamento del trasporto pubblico locale da e per Bellavista, con particolare attenzione ai collegamenti utili agli studenti delle scuole medie e superiori, spesso penalizzati da orari e frequenze insufficienti.

I canali di ascolto e il caso dei cassonetti

Bocchieri ricorda che il Comitato è raggiungibile, oltre che tramite le pagine Facebook e Instagram "Comitato Indipendente Bellavista", anche via email all'indirizzo comitatoindipendentebellavista@gmail.com e ai numeri di telefono diretti. Un canale, sottolinea, già utilizzato con esito concreto: alcuni cittadini hanno infatti segnalato criticità legate al posizionamento di alcuni cassonetti della spazzatura, un caso citato da Bocchieri come esempio di ascolto e risposta rapida da parte del Comitato.

La raccolta firme continua fino a settembre

Resta aperta, e proseguirà fino ai primi giorni di settembre, la raccolta di firme a sostegno del Comitato Indipendente, disponibile presso diversi esercizi commerciali e sociali della zona: Farmacia Fabbrini, Le Delizie di Vasco, Supermercato A&O, Merceria da Maria, Fuorischema e Centro Insieme.

Nonostante il periodo estivo, che secondo lo stesso Bocchieri ha rallentato fisiologicamente la raccolta, le adesioni continuano a crescere: «Malgrado il periodo estivo, ci sono già complessivamente circa un centinaio di firme, senza contare i numerosi follower su Facebook e altri su Instagram», scrive Bocchieri, che coglie l'occasione per ringraziare chi ha già aderito. Un dato che il promotore del Comitato tiene a inquadrare fuori da ogni logica di schieramento: «Il Comitato non ha bandiere politiche, ma cerca di evidenziare le criticità di Bellavista e dintorni, perorare le soluzioni e monitorare la tempistica conseguente».

L'appuntamento, dunque, è rimandato a settembre: quando rientreranno dalle ferie anche i residenti ancora fuori città, il Comitato conta di rilanciare su tutti i fronti aperti, dal ponte sulla Cassia alla sanità di prossimità, fino ai trasporti pubblici.