14 Giugno 2026

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"Quando c'era i' Ponte di Bellavista": la pagina Facebook che non vuole far cadere il silenzio su cinque anni di attesa

"Quando c'era i' Ponte di Bellavista": la pagina Facebook che non vuole far cadere il silenzio su cinque anni di attesa

Due cittadini e una pagina che fa leva sul sarcasmo per accendere i riflettori su un problema reale: la chiusura del ponte sulla Cassia a Bellavista e la sua inagibilità dopo quasi cinque anni. Una situazione che ha creato non pochi disagi agli abitanti di Bellavista e Staggia Senese e alla quale Marco Bocchieri, supportato da Matteo Viani nella creazione dei contenuti, ha deciso di dare voce attraverso una pagina Facebook.

Ha creato una pagina per ricordare il Ponte di Bellavista. Come è nata l'idea?

La pagina "Quando c'era i' Ponte di Bellavista" è nata da una riflessione che ho fatto qualche giorno fa e che, tra l'altro, è diventata uno degli ultimi post pubblicati. Pensavo all'avvento dell'intelligenza artificiale, che è entrata pesantemente nelle nostre vite e che, fino a pochi anni fa, quando il ponte era ancora aperto, non avremmo nemmeno immaginato. Da lì ho iniziato a riflettere su quante cose siano cambiate in questi quasi cinque anni: cambiamenti che hanno interessato tutti e che segnano il passare inesorabile del tempo.

Il nome della pagina sembra l'inizio di una fiaba o il ricordo di un caro estinto. Quanto c'è di satira e quanto di realtà?

Direi che c'è parecchio sarcasmo, anche se non del tutto. Il peso del tempo che passa lo stiamo vivendo tutti noi cittadini di Bellavista, Staggia, I Pini e Lecchi, le comunità interessate dal vuoto lasciato dal ponte. Credo che il messaggio fondamentale sia che la pazienza dimostrata dai cittadini in tutto questo tempo non venga scambiata per tacita accettazione o per rassegnazione.

È anche un modo per tenere i riflettori accesi sul ponte. In questi quasi cinque anni che cosa è successo a Bellavista?

Lo scopo della pagina è proprio quello di mantenere acceso un faro su questa vicenda, nella speranza che si arrivi quanto prima, e concretamente, alla ricostruzione del nostro ponte. Senza scadere in polemiche o in diatribe politiche da tastiera, che difficilmente portano a qualcosa di utile e tangibile.

Lei vive a Bellavista? Quanti sono stati i disagi? Quali le difficoltà maggiori?

Sono praticamente bellavistese da sempre. Sono cresciuto qui e ho ben presente quella che era la vita della nostra comunità quando il ponte era ancora in funzione. I disagi ci sono stati e continuano a esserci, manifestandosi in molte situazioni della vita quotidiana.

Penso innanzitutto ai bus, collegamento fondamentale con Poggibonsi e Staggia per tanti studenti e le loro famiglie, compresa la mia, ma anche per gli anziani, che in questi ultimi anni hanno dovuto affrontare notevoli difficoltà.

In secondo luogo ci sono le attività economiche, che stanno pagando pesantemente questi cinque anni di riduzione del passaggio e, quindi, della clientela. A tutto questo si aggiungono le migliaia di chilometri in più che noi cittadini continuiamo a percorrere e a sostenere economicamente con i nostri mezzi. E come noi anche gli abitanti delle altre frazioni, con un pensiero particolare per chi vive ai Pini, dove gli effetti di questa situazione sono probabilmente ancora più pesanti.

Quando c'era il ponte passava la Mille Miglia, circolavano i bus…

...l'intelligenza artificiale non era diffusa, la Nazionale italiana era rimasta fuori dai Mondiali una sola volta e potrei continuare con molti altri esempi che non voglio spoilerare perché finiranno sulla nostra pagina. È trascorso quasi un lustro: è passata tanta vita e tanta acqua sotto i ponti... ma non sotto il nostro.

Ha parlato con l'amministrazione? Ha notizie sui tempi?

Non ho parlato direttamente con l'amministrazione. Tutte le informazioni che possiedo le ho apprese attraverso i media, i canali ufficiali e il Consiglio di Frazione che rappresenta la nostra comunità.

Vorrei però precisare una cosa a cui tengo molto: la politica è una cosa seria e io continuo a crederci fermamente. Se penso alle tante opere progettate dopo il Covid e realizzate grazie ai fondi del Pnrr, opere importanti come scuole, ospedali e infrastrutture, sono convinto che, pur nel rispetto delle norme e tra mille difficoltà, quando la politica vuole davvero raggiungere un obiettivo riesce a farlo.

C'è qualcosa che vuole aggiungere?

Approfitto di questo spazio per invitare tutti i lettori a seguire e condividere la pagina Facebook "Quando c'era i' Ponte di Bellavista". Ci aiuteranno a portare avanti questa iniziativa e, magari, a strappare ogni giorno un sorriso. A volte sarà un sorriso un po' amaro, ma sempre consapevole.