08 Giugno 2026

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Il Tondo, la squadra e la città: la sfida per il futuro di Poggibonsi passa dallo sport

Il Tondo, la squadra e la città: la sfida per il futuro di Poggibonsi passa dallo sport

POGGIBONSI — Il futuro del calcio giallorosso e la rigenerazione urbana viaggiano sullo stesso binario. Mentre la tifoseria dell’Us Poggibonsi segue con apprensione le evoluzioni societarie del club, il dibattito pubblico locale si allarga alla ricerca di una visione a lungo termine capace di legare indissolubilmente le sorti della squadra al destino del suo storico impianto. A tracciare una rotta chiara è Fabio Ceccherini, già sindaco della città per due mandati, prima di diventare presidente della Provincia, che in una riflessione al nostro giornale focalizza l'attenzione su tre temi chiave: «Il Tondo, la Città, l'Us Poggibonsi. Sollecitati dalla grande preoccupazione dei tifosi giallorossi, in questi giorni molti interventi si sono succeduti intrecciando i tre temi».

La preoccupazione per l’attuale fase di transizione dell’Us Poggibonsi è un sentimento condiviso e diffuso in tutta la comunità. «Ovviamente siamo tutti preoccupati per le difficoltà societarie della squadra giallorossa — sottolinea Ceccherini —. Nel breve periodo possiamo solo auspicare che un nuovo assetto si produca velocemente, per assicurare la solidità economica necessaria a proseguire l'attività sportiva».

Tuttavia, la risposta all’emergenza del presente non può prescindere da uno sguardo lungimirante. «Accanto a questo, il merito di Franco Gallerini è stato quello di alzare il tiro, di guardare al futuro».

È qui che l'impianto sportivo smette di essere solo un campo da gioco e diventa il perno di una più ampia riflessione urbanistica e sociale. «Il Tondo è un luogo dove sviluppare un grande progetto che deve tenere conto di due aspetti centrali — spiega Ceccherini —. È uno dei cuori pulsanti della città, sportivo ed ambientale e di questo una nuova progettazione deve tenere conto».

La proposta delinea un polo polifunzionale che sia «efficiente ed adeguato per progetti ambiziosi del calcio piggibonsese, accogliente per sport in crescita come il tennis, aperto a spazi sportivi informali ed educativi». L’obiettivo profondo è farne un «luogo di incontro, di sport, di socialità e in grado di mettere l'Us Poggibonsi in condizione di competere», un’idea che «va, a mio parere trasformata in un grande progetto di cui dotare la città».

In questo quadro si inserisce anche il confronto politico. «Nel dibattito, mi pare in modo positivo, si è inserita Rifondazione Comunista, vediamo se, attorno a questo ragionamento, altri vorranno portare il loro contributo». Il Prc locale ha sollevato la complessa questione delle risorse, evidenziando come in questi anni i fondi per gli investimenti siano stati sempre più centralizzati, creando «"bandifici" europei e regionali spesso inadeguati alle progettualità territoriali». Per Ceccherini si tratta di «un tema che merita una valutazione, magari in modo più ampio».

La sfida immediata, però, resta quella di far convergere le forze attive del territorio su un percorso comune. «Qui, intanto, proviamo a far condividere alla città, alle istituzioni, agli imprenditori, un progetto pronto a smuovere interessi e risorse, pubbliche e private — conclude Ceccherini — che sia il percorso guida per i prossimi anni, che sia la cornice dentro la quale ci riconosciamo».

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