Istruzioni per riconoscere la violenza e uscirne. Donne Insieme Valdelsa presentano le loro novità
di Simona Pacini
L’incontro nella saletta Soci della Coop di Colle verteva sulla presentazione di un libretto molto utile, una sorta di manuale da consultare per riconoscere la violenza di genere e trovare il modo di uscirne. “Insieme fuori dalla violenza” è firmato dalla giornalista Barbara Amoroso Donatti, responsabile della comunicazione del Centro antiviolenza valdelsano, che ne ha parlato insieme alla presidente dell’associazione, l’avvocata Caterina Suchan, e alla avvocata Francesca Rossi, esperta in violenza di genere.
Il libro è stato realizzato e pubblicato grazie alla raccolta fondi a cura della Fondazione “Il Cuore si scioglie” sostenuta dalle sezioni soci Unicoop Firenze di Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa.
Un libro che è anche un e-book e un podcast in otto puntate disponibile sia su Spotify, sia su Amazon Music. Sulle pagine sono riportati estratti di interviste alle operatrici di Donne Insieme Valdelsa, pubblicate invece integralmente nelle puntate del podcast.
“Le domande fatte alle esperte sono semplici e dirette - spiega Amoroso Donatti - come ad esempio: Quali sono i segnali della violenza? Cosa faccio se una mia amica è vittima di violenza? Come faccio ad uscire da una relazione tossica? Domande che ci poniamo tutte quando la violenza ci stordisce, per aiutarci a uscire dalla nebbia di paura e sofferenza, e capire cosa sta succedendo a me, alla mia amica, a mia sorella, a mia figlia, a mia madre, e sapere come e a chi chiedere aiuto”.
Tra le tante domande e risposte, pubblichiamo questa, che rappresenta purtroppo un’abitudine molto diffusa.
Perché dare la colpa alle vittime?
“Dare la colpa alle vittime ci fa sentire al sicuro, ci fa credere di poter evitare situazioni di rischio. Se riteniamo che la vittima fosse vestita in un ‘certo modo’, che fosse uscita in orario non ‘consono’, che avesse delle frequentazioni sbagliate, automaticamente riteniamo che non avendo quel tipo di comportamento, noi non incorreremo in reati di questa tipologia. Questo non corrisponde al vero, perché la violenza è trasversale, può accadere a tutti”.
Ricordiamo che il numero da chiamare è il 1522, gratuito, digitando il quale saremo messe in contatto con il Centro Antiviolenza più vicino.
