Dal tetto d'Europa al deserto di Al Ain: Samuele Susino è d'argento alla Gulf Cup
Il cielo degli Emirati Arabi Uniti si tinge dei colori azzurri grazie all'impresa di Samuele Susino. Si è conclusa la scorsa settimana la prestigiosa Gulf Cup, competizione internazionale di aeromodellismo d’élite che ha visto il giovane pilota italiano salire ancora una volta sul podio, confermandosi come uno dei profili più interessanti del panorama mondiale.
Alla sua prima esperienza in una competizione intercontinentale, il quattordicenne Susino ha superato ogni aspettativa, portando a casa un secondo posto che profuma di consacrazione definitiva.
Una carriera fulminea: dal debutto al podio mondiale
La storia di Samuele con l'aeromodellismo inizia a soli 8 anni, ma è nel 2023 che la sua carriera agonistica subisce un'accelerazione straordinaria con la vittoria del Campionato Italiano nella categoria Basic. Il 2025 è stato l'anno della conferma: a soli 14 anni ha dominato la categoria Sportsman, conquistando sia il titolo italiano che quello europeo.
Questi successi gli hanno valso l'invito ufficiale alla Gulf Cup di Al Ain, dove è stato chiamato a confrontarsi con i migliori piloti del pianeta nella categoria superiore, la Intermediate.
La cronaca della gara
Partito con l'umiltà di chi vuole "fare esperienza e divertirsi", Samuele ha cambiato marcia sin dal primo volo. Quando la classifica provvisoria lo ha proiettato immediatamente in seconda posizione, la consapevolezza ha preso il sopravvento sulla tensione dell'esordio.
Nonostante l'altissimo livello tecnico degli avversari, il giovane pilota ha mantenuto una freddezza magistrale, difendendo la posizione e chiudendo la gara con un argento mondiale che riscrive le gerarchie della categoria.
Il futuro: Freestyle e nuovi traguardi
Rientrato in Italia, per Samuele non c’è tempo per cullarsi sugli allori. L'agenda sportiva è già fitta di impegni: la concentrazione è ora rivolta alla difesa dei titoli nel Campionato Italiano ed Europeo.
La vera novità del 2026 sarà però il debutto nella categoria Freestyle, dove il controllo tecnico dell'aeromodello incontra l'arte: una disciplina che prevede acrobazie estreme eseguite a ritmo di musica, dove la precisione del pilota deve fondersi con la creatività coreografica.
Con il podio di Al Ain, Samuele Susino non è più solo una promessa, ma una realtà solida dell'aeromodellismo internazionale.
