11 Febbraio 2026

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Poggibonsi, scontro frontale sulle Foibe: Fratelli d’Italia contro Rifondazione è guerra di nervi e Storia

Poggibonsi, scontro frontale sulle Foibe: Fratelli d’Italia contro Rifondazione è guerra di nervi e Storia

È polemica tra Fratelli d'Italia e Rifondazione Comunista sul Giorno del Ricordo e sul suo significagto. La memoria delle foibe e dell’esodo istriano-dalmata è diventata il terreno di uno scontro durissimo, un "botta e risposta" che dai social è tracimato nelle cronache, e ha messo a nudo distanze ideologiche che sembrano incolmabili.

L'attacco di FdI: "Offesa la memoria"

A scagliare la prima pietra è Federico Gozzi, esponente di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro le dichiarazioni di Lorenzo Scoccati, consigliere comunale di Rifondazione Comunista. Al centro della contesa, un post di Scoccati sulla manifestazione a Siena in memoria delle vittime delle foibe e definito da Gozzi "disgustosamente revisionista".

«Scoccati ha offeso la memoria degli italiani vittime di una pulizia etnica jugoslava», attacca Gozzi, richiamando la legge del 2004 che ha istituito la ricorrenza. L'esponente del partito di Giorgia Meloni rivendica l'italianità storica dell'Istria e della Dalmazia fin dai tempi dell'Impero Romano, e accusa la sinistra radicale di voler difendere un regime, quello titino, che si è macchiato di crimini atroci. «Revisionismo è analizzare la storia usando come contesto solo la Seconda Guerra Mondiale, ignorando duemila anni di radici latine", conclude Gozzi, invitando il consigliere a "occuparsi della sua cultura».

La replica di Rifondazione: "Uso spregiudicato della memoria"

La risposta di Lorenzo Scoccati non si è fatta attendere, rispedendo al mittente ogni accusa di mancanza di rispetto verso i defunti. "Ogni morte è una tragedia, a prescindere dalla nazionalità", premette il consigliere di Rifondazione, che però passa subito al contrattacco definendo "imbarazzanti" le tesi storiche della destra.

Secondo Scoccati, la scelta della data del 10 febbraio sarebbe un "atto politico" volto a creare un falso continuum narrativo con la Shoah, definendo questa operazione come il vero revisionismo. "Le foibe furono una reazione estrema a anni di dominio fascista criminale e sanguinario", spiega il consigliere, sottolineando come l'uso dell'Impero Romano per giustificare rivendicazioni territoriali del XX secolo sia "storicamente imbarazzante". Per Scoccati, quella di FdI è un’operazione per "ripulire le colpe del fascismo" e dei suoi crimini nei Balcani e in Africa.

Un solco profondo

Il dibattito, nato lontano dai banchi del Consiglio Comunale, ha riacceso la polemica sulla coerenza della politica poggibonsese: se FdI accusa il Prc di ignoranza storica, Scoccati rinfaccia ai meloniani di occuparsi di questioni nazionali solo quando conviene, ignorando il dogma del "pensare solo a Poggibonsi" spesso sbandierato in aula. Ciò che resta, oltre alla polemica, è la conferma di quanto la memoria storica dell'est-italiano sia ancora una ferita aperta e un terreno di scontro elettorale mai sopito.

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