11 Febbraio 2026

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Poggibonsi onora Giovanni Palatucci: il Questore "Giusto" che salvò migliaia di vite rivive nel ricordo degli studenti

Poggibonsi onora Giovanni Palatucci: il Questore "Giusto" che salvò migliaia di vite rivive nel ricordo degli studenti

Il valore della memoria come bussola per le nuove generazioni. È questo il messaggio centrale della cerimonia svoltasi stamani, alle 10, presso il Parco Giovanni Palatucci di Poggibonsi, dove le autorità locali, provinciali e il mondo della scuola si sono riuniti per rendere omaggio all’ex Questore di Fiume, morto nel campo di sterminio di Dachau dopo aver salvato circa 5.000 ebrei dalla deportazione.

Il coinvolgimento delle scuole

Protagonisti della mattinata sono stati gli studenti della classe terza della scuola secondaria di primo grado "Leonardo Da Vinci" (Comprensivo 2 di Poggibonsi). La loro presenza ha sottolineato l'importanza del passaggio di testimone tra chi ha vissuto la storia e chi è chiamato a costruirne il futuro. Un momento di riflessione che ha trasformato la ricorrenza istituzionale in una lezione di educazione civica "sul campo".

Il significato della parola "Giusto"

Particolarmente toccante è stato l'intervento di Lamberto Piperno, rappresentante della comunità ebraica di Siena. Piperno ha offerto una profonda riflessione sulla parola "Giusto", un titolo che il Memoriale dello Yad Vashem conferisce ai non ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita.

"Essere un 'Giusto' non significa essere un eroe senza macchia, ma una persona che, nel momento del buio, sceglie di non voltarsi dall'altra parte," ha ricordato Piperno, citando anche le figure che si sono distinte per umanità e coraggio proprio nel territorio della provincia senese durante gli anni bui delle leggi razziali.

Le parole del Questore Angeloni

A chiudere gli interventi istituzionali è stato il Questore di Siena, Ugo Angeloni. Nel ricordare il sacrificio del suo predecessore a Fiume, Angeloni ha evidenziato come le celebrazioni in onore di Palatucci non debbano essere solo un atto formale:

"La memoria dei valori trasmessi in queste ricorrenze è fondamentale. Giovanni Palatucci ci ha lasciato un'eredità di coraggio e sacrificio che deve guidare il nostro agire quotidiano. Ricordarlo oggi significa riaffermare l'impegno della Polizia di Stato e delle istituzioni a difesa della dignità umana."

La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento ai piedi del cippo dedicato al funzionario di Polizia, medaglia d’oro al merito civile e "Giusto tra le nazioni" dal 1990.

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