10 Gennaio 2026

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Trasparenza per Empoli, oltre 700 cittadini chiedono a Zignago Vetro una centralina per il monitoraggio dell’aria: il Comitato scrive nuovamente all’azienda

Trasparenza per Empoli, oltre 700 cittadini chiedono a Zignago Vetro una centralina per il monitoraggio dell’aria: il  Comitato scrive nuovamente all’azienda

Il Comitato cittadino Trasparenza per Empoli ha inviato una richiesta formale a Zignago Vetro S.p.A. per l’apertura di un canale di dialogo diretto sui programmi di sviluppo del polo produttivo di  Castelluccio e, in particolare, sull’installazione di una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria. La richiesta è stata sottoscritta circa un anno fa da oltre 700 cittadine e cittadini residenti nel  Comune di Empoli e nelle frazioni di Marcignana, Pagnana, Le Case e Castelluccio, a testimonianza di  una preoccupazione diffusa e di una forte domanda di trasparenza ambientale. 

Nella comunicazione inviata all’azienda, il Comitato prende atto del fatto che la qualità dell’aria non  dipende esclusivamente da Zignago Vetro, essendo presenti sul territorio più fonti emissive e che in  vista della realizzazione del nuovo terzo forno fusorio, la disponibilità dell’azienda a installare una  centralina dedicata gestita da ARPAT o da enti pubblici competenti, rappresenterebbe un gesto  concreto di attenzione, responsabilità sociale e rispetto verso una comunità e territorio dalla  quale l’azienda trae da anni importanti risorse naturali. 

Tra i principali punti della richiesta

• l’installazione di una centralina locale di monitoraggio continuo della qualità dell’aria,  per disporre di dati reali e rappresentativi del territorio, oggi valutato tramite stazioni distanti  da Empoli; 

• l’avvio di un percorso programmato di ammodernamento dei forni, coerente con le  migliori tecniche disponibili (BAT), in grado di ridurre progressivamente le emissioni senza  interrompere la continuità produttiva; 

• una riflessione sull’orientamento dei nuovi capannoni, al fine di ridurre l’impatto sugli  abitati e sul suolo agricolo residuo. 

Il Comitato sottolinea inoltre l’importanza che il monitoraggio dell’aria venga avviato prima  dell’accensione del terzo forno, così da definire valori di fondo e garantire trasparenza nel tempo,  anche alla luce delle osservazioni contenute nella documentazione tecnica ARPAT. L’iniziativa nasce in uno spirito costruttivo e collaborativo, l’obiettivo non è contrapporre sviluppo  produttivo e tutela della salute, ma favorire un percorso di crescita industriale compatibile con la  qualità della vita e con il diritto dei cittadini a conoscere lo stato reale dell’ambiente in cui  vivono. 

Il Comitato resta in attesa di un riscontro da parte dell’azienda e rinnova la propria disponibilità a un  incontro diretto, convinto che dialogo, dati pubblici e trasparenza siano strumenti fondamentali per  costruire fiducia tra impresa e territorio. 

Comunicato stampa Il comitato trasparenza per Empoli 

 

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