Il Punto Tavarnelle: un documentario racconta l’esperienza delle ricamatrici contemporanee
“Ho iniziato a ricamare prima di imparare a camminare, ero una bambina, amavo stare con la mamma e con la nonna, prendevo ago e filo e facevo lavorare le mani, a casa e fuori, tra i campi, mentre badavo alle pecore e agli animali”. “È stata una passione che mi ha accompagnata per tutta la vita, fin dall’età dell’infanzia, avevo 8 anni, non mi piaceva ascoltare le tristi vicende che riguardavano la guerra, le difficoltà economiche, avevamo giusto ciò che ci bastava a sopravvivere, io ricamavo per scacciare via i brutti pensieri e sentirmi più leggera, mi aiutava a sorridere”.
Sono alcune delle rivelazioni che Maria Canocchi (84 anni) e Franca Conforti (73 anni), docenti di ricamo della scuola gratuita “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle” fanno affiorare dal passato nel primo documentario dedicato alle ricamatrici contemporanee del Punto Tavarnelle, realizzato dal Comune di Barberino Tavarnelle con il contributo del Consiglio regionale. Il video raccoglie una serie di toccanti testimonianze che ricostruiscono e ripercorrono la storia del Punto Tavarnelle e il ponte verso la contemporaneità che le 60 ricamatrici, allieve della scuola, stanno contribuendo a tramandare e proiettare verso il futuro. La giunta Baroncelli si affida dunque ad un nuovo strumento di comunicazione, il video “Punto Tavarnelle, ricamo antico, creatività contemporanea. L’arte delle ricamatrici di Barberino Tavarnelle”, curato da Cinzia Dugo, ufficio stampa dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, per continuare ad alimentare il progetto di promozione, diffusione e valorizzazione di questa importante realtà che mira a recuperare e far rinascere il pizzo locale, a rischio di scomparsa.
“Nell’arte del ricamo nasce e cresce la speranza di un domani che sappia parlare di artigianalità, socialità e identità al femminile – dichiara il sindaco David Baroncelli - i volti, le emozioni, le mani delle merlettaie contemporanee valorizzati dal video ci portano indietro sulle tracce delle radici chiantigiane e allo stesso tempo in una dimensione che trae ispirazione dal senso di comunità solidale e aperto, orientato al bene collettivo e alla cultura della coesione”. Il documentario, arricchito dalle immagini storiche della collezione di Mario Forconi, è disponibile alla consultazione, come materiale multimediale delle biblioteche comunali di Barberino Tavarnelle. “La storia del ricamo – aggiunge l’assessore alle Tradizioni popolari Paolo Giuntini - che ha visto le nostre nonne e le nostre mamme esprimere passioni e abilità, respirare profumo di libertà, creare con le mani, investire su se stesse è una pagina di vita vera che vogliamo continuare a scrivere insieme a tutta la nostra comunità”.
Quella che si appresta a partire è la quinta edizione della scuola che nei quattro cicli precedenti ha formato 227 ricamatrici. La nuova edizione dei corsi gratuiti, dai principianti agli intermedi e alle esperte, condotti dalle maestre del ricamo Maria Canocchi, Franca Conforti, Sabina Pelli e Katiuscia Iacopozzi, prende il via lunedì 9 marzo e si conclude giovedì 28 maggio 2026. Il corso principianti si terrà il lunedì pomeriggio dalle ore 18,30 alle ore 20,30, il corso intermedio 1 il mercoledì dalle ore 20,30 alle ore 22,30, il corso intermedio 2 il giovedì dalle ore 20,30 alle ore 22,30, il corso avanzato il lunedì dalle ore 20,30 alle ore 22,30, il corso esperte il martedì dalle ore 20,30 alle ore 22.30, il corso progetti istituzionali il mercoledì pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30. I corsi si terranno nei locali dell’associazione Auser in piazza della Repubblica a Tavarnelle Val di Pesa. In totale sono 6 corsi di 12 settimane per due ore a settimana per un totale di 24 ore ogni corso. Iscrizioni aperte.
Iscrizioni aperte: ChiantiForm ETS Tel. 055.8294624, info@chiantiform.
