Consigli di frazione, Vivi Poggibonsi: "Dopo le dimissioni del Coordinatore, la maggioranza cambi rotta"
Le dimissioni del Coordinatore del Consiglio di Frazione hanno fatto emergere, secondo Vivi Poggibonsi Lista Civica, diversi nodi critici legati al funzionamento di questi organismi. La lista civica ricorda come, al momento in cui la maggioranza presentò in commissione e poi in consiglio comunale il regolamento istitutivo dei consigli di frazione, avesse già sollevato forti perplessità e avanzato proposte di modifica, tutte respinte dalla maggioranza. Da qui il voto contrario espresso da Vivi Poggibonsi, insieme a quello di Rifondazione Comunista.
Alla luce di quanto accaduto, la lista civica riassume e ripropone oggi le richieste avanzate in quella occasione.
Le proposte di Vivi Poggibonsi
Elezione diretta dei consiglieri. Per la lista civica i consiglieri di frazione devono essere eletti direttamente dai cittadini: solo in questo modo, sostiene, si garantisce un caposaldo della democrazia, la rappresentanza. Viene ribadita la contrarietà al meccanismo delle nomine finora adottato.
Pareri obbligatori su atti chiave. I consigli di frazione dovrebbero avere compiti consultivi, ma ben determinati: la Giunta dovrebbe essere tenuta ad acquisire un parere obbligatorio su Bilancio di Previsione, DUP e Opere Pubbliche.
Regole chiare sulle segnalazioni. Vivi Poggibonsi chiede di implementare un meccanismo chiaro e trasparente per definire il percorso delle segnalazioni provenienti dal Consiglio: chi le presenta, a chi vengono indirizzate, chi è tenuto a rispondere. Regole da fissare in un apposito Regolamento di Organizzazione.
Un vero bilancio partecipativo. La lista civica propone di definire, attraverso un reale bilancio partecipativo discusso con i cittadini, una possibile quota di risorse economiche da utilizzare su proposta del Consiglio di Frazione, con successiva delibera dell'Amministrazione.
Consigli di frazione tra gli organi comunali. Infine, viene chiesto di inserire i consigli di frazione tra gli organi comunali, con le conseguenti modifiche al regolamento ed eventualmente allo Statuto.
"Un cambiamento totale, ma necessario"
Vivi Poggibonsi riconosce che l'insieme di queste proposte rappresenterebbe un cambiamento totale rispetto alle logiche con cui questi strumenti sono stati finora gestiti dall'Amministrazione.
La lista civica tiene comunque a sostenere e ringraziare i cittadini che hanno voluto vivere questa esperienza diretta di partecipazione all'interno degli organi consultivi. "Ora però serve un cambiamento", si legge nella nota.
"La democrazia senza partecipazione è un guscio vuoto, non serve, viene schiacciata dal populismo, dall'autocrazia e dal conformismo istituzionale", conclude Vivi Poggibonsi Lista Civica.
