Yuleisy Cruz Lezcano: la poetica del "sentire" tra scienza, impegno morale e memoria civile
Esistono biografie che sembrano esse stesse romanzi di formazione, ponti gettati tra culture e saperi apparentemente distanti. Quella di Yuleisy Cruz Lezcano è una di queste. Nata a Cuba e arrivata in Italia nel 1992, l'autrice ha saputo costruire a Bologna una carriera accademica e professionale d’eccellenza: due lauree (Biologia Sanitaria e Scienze Infermieristiche e Ostetricia) e un impegno quotidiano nella sanità pubblica presso l’Ospedale Maggiore.
Ma per Cruz Lezcano, la "cura" non è solo un atto clinico. È una missione che si estende alla sfera sociale — come dimostra il suo attuale Master sulla violenza di genere e sui minori — e, soprattutto, alla parola poetica.
La scrittura come "translinguismo" e denuncia
Con diciotto volumi all'attivo, Yuleisy Cruz Lezcano si è imposta come una delle voci più autorevoli della diaspora cubana in Europa. La sua cifra stilistica risiede nel translinguismo: una scrittura bilingue (italiano/spagnolo) che non è semplice traduzione, ma uno spazio liminale dove la memoria dell'isola natale dialoga con la realtà italiana.
Il suo ultimo lavoro, Di un’altra voce sarà la paura (Leonida Edizioni, 2024), già candidato al Premio Strega e protagonista al Salone del Libro di Torino, rappresenta la sintesi perfetta del suo percorso. Non è solo letteratura, ma un progetto civile itinerante che affronta il tema del trauma e della rinascita, portando la poesia nelle scuole e nelle istituzioni come strumento di educazione emozionale.
Il 2025: un anno di conferme e impegno sociale
Il talento narrativo e poetico di Cruz Lezcano continua a ricevere prestigiosi riconoscimenti. Solo nei primi mesi del 2025, l'autrice ha collezionato una serie impressionante di podi: secondo posto al Premio Letterario "Nadia Toffa", secondo posto al Concorso "Francesco Petrarca" e al Trofeo "Penna d’Autore", riconoscimenti ai premi Amerino, Barbarossa e Cavallari di Pizzoli.
Tuttavia, il successo letterario non la allontana dalla realtà più cruda. Nel 2025, la sua voce si è fatta interprete del dolore per le morti sul lavoro, attraverso articoli e poesie che non si limitano alla denuncia, ma offrono un "dialogo di accompagnamento" ai familiari delle vittime, trasformando la parola in conforto attivo.
L'attivismo e la "Cultura del Fare"
Collaboratrice di testate internazionali (dal Corriere Nazionale a Il Newyorkese), Cruz Lezcano declina la sua curiosità intellettuale in mille forme: dalla pittura alle immersioni subacquee, fino alla conduzione di laboratori di caviardage poetico per i giovani.
La sua è una scrittura sociale che mette al centro, i diritti delle donne: attraverso la prevenzione e la sensibilizzazione, l' empatia: insegnata nelle scuole per sviluppare pensiero critico, l'identità migrante: intesa come ricchezza e continuo scambio interculturale.
Oltre il confine della parola
Yuleisy Cruz Lezcano è "custode del sentire", una professionista della salute che ha capito come la biologia e la poesia condividano la stessa urgenza: la salvaguardia della vita e della sua dignità.
