22 Maggio 2026

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Il finto carabiniere bussa alla porta, ma in casa ci sono i veri poliziotti: due arresti per truffa a Siena

Il finto carabiniere bussa alla porta, ma in casa ci sono i veri poliziotti: due arresti per truffa a Siena

Si sono finti marescialli dei carabinieri per farsi consegnare oro e gioielli, ma ad attenderli in salotto hanno trovato gli agenti della polizia di Stato. Due uomini di origini campane, rispettivamente di 37 e 56 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato a Siena con l'accusa di tentata truffa aggravata in abitazione ai danni di una coppia di anziani coniugi. L'operazione, scattata ieri in via Esterna di Fontebranda, ha permesso di recuperare e restituire l'intera refurtiva, stimata in circa 4mila euro.

Il piano dei malviventi e la trappola in via Fontebranda

Il colpo era stato pianificato nei minimi dettagli. Verso l'ora di pranzo di mercoledì, 20 maggio, i truffatori hanno contattato telefonicamente una donna senese di 68 anni. Spacciandosi per militari dell'Arma, hanno inventato una scusa ad hoc: una finta rapina in una gioielleria del centro storico. Il sedicente maresciallo ha convinto l'anziana che un emissario si sarebbe recato a casa sua – dove si trovava anche il marito di 76 anni – per verificare se i preziosi della coppia fossero tra quelli rubati.

La vittima, tuttavia, non è caduta nel tranello. Insospettita dalla telefonata anomala, ha allertato immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, mettendo in moto la macchina della Questura.

Il blitz delle Volanti

Gli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Upgsp) sono intervenuti in pochissimi minuti. Con la complicità e il sangue freddo dei due coniugi, i poliziotti si sono nascosti all'interno dell'appartamento in attesa del complice.

Poco dopo, il 56enne si è presentato alla porta per riscuotere il "bottino" in oro e contanti, mentre il complice 37enne faceva da palo in strada. Una volta preso il sacchetto con i beni, l'uomo ha tentato di guadagnare l'uscita, ma è stato bloccato e ammanettato dagli agenti appostati.

Le misure cautelari e il divieto del Questore

La refurtiva è stata immediatamente riconsegnata ai legittimi proprietari. Nella mattinata odierna si è tenuto il giudizio di convalida dell'arresto davanti all'autorità giudiziaria: per i due uomini è scattato l'obbligo quotidiano di presentazione alla polizia Giudiziaria presso il Commissariato di residenza.

Inoltre, vista la gravità del fatto e la trasferta criminale, il Questore di Siena, Ugo Angeloni, ha emesso nei confronti di entrambi la misura di prevenzione del foglietto di via con divieto di ritorno nel comune di Siena per 4 anni.

La polizia di Stato ha colto l'occasione per ribadire l'importanza fondamentale della prevenzione e della prontezza dei cittadini nel segnalare al 112 qualsiasi telefonata o visita sospetta da parte di sconosciuti.

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