Follia alla Coop Grondaie: colpisce un dipendente e fugge con un coltello. Arrestato 33enne "seriale"
Il rumore dei carrelli e la routine della spesa del mattino spezzati, in un istante, dalla violenza gratuita. Un colpo secco al volto, il sangue sul pavimento e poi la fuga disperata tra le corsie della Coop Grondaie. Si è trasformata in un incubo la mattinata di mercoledì scorso (22 aprile) per i dipendenti del centro commerciale senese, finiti nel mirino di un rapinatore seriale di 33 anni che non ha esitato a sferrare un pugno violentissimo a un addetto alle vendite pur di assicurarsi il bottino.
L'aggressione e il ferimento
L'uomo, un cittadino straniero già noto al personale del negozio per precedenti ammanchi, è stato notato mentre si aggirava con fare sospetto tra gli scaffali. Dopo aver occultato della merce all'interno di uno zaino, ha tentato di guadagnare l'uscita senza passare dalle casse. Quando i dipendenti hanno provato a sbarrargli la strada, la situazione è precipitata: il 33enne ha reagito con una furia improvvisa, colpendo al volto uno dei lavoratori. Il bilancio per l'addetto è pesante: frattura delle ossa nasali e una prognosi di 30 giorni emessa dai sanitari del 118.
La caccia all'uomo in centro
Subito dopo l'aggressione, intorno alle 12, il malvivente si è dileguato a piedi verso il centro storico, inseguito a distanza da due testimoni che non lo hanno mai perso di vista. La Sala Operativa della Questura di Siena ha coordinato in tempo reale le pattuglie dell'Ufficio Prevenzione Generale e della Squadra Mobile.
Il dispositivo di sicurezza ha stretto il cerchio in piazza Gramsci, dove gli agenti sono riusciti a bloccare il fuggitivo. All'interno dello zaino, oltre alla refurtiva, i poliziotti hanno rinvenuto un coltello lungo 19 centimetri (con una lama di 7 cm), immediatamente sottoposto a sequestro.
Un profilo criminale recidivo
Dagli accertamenti effettuati in Questura è emerso un quadro di estrema pericolosità sociale. Il 33enne, apparso in forte stato di agitazione, era già un "volto noto" per numerosi reati commessi a Siena. Su di lui pendeva un divieto di dimora in città disposto dal Gip lo scorso 18 marzo, oltre a un Dacur (il cosiddetto Daspo Urbano) per l'area della stazione ferroviaria e un avviso orale emesso dal Questore Angeloni.
Nonostante la ragnatela di misure cautelari e preventive, l'uomo continuava a gravitare nel territorio senese. Al termine delle formalità di rito, l'arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Siena, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per l'udienza di convalida.
