Un asse criminale che collegava i furti in abitazione nel senese alla fusione illecita di oro nel grossetano. È quanto emerso dalla complessa indagine della Squadra Mobile della Questura di Siena, coordinata dalla Procura di Grosseto, che ha portato al sequestro preventivo di un esercizio commerciale e all’esecuzione di tre misure cautelari personali lo scorso 21 febbraio.
Il colpo da 35mila euro: l'origine dell'indagine
Tutto ha avuto inizio il 25 luglio 2024, a seguito di un furto chirurgico ai danni di un professionista nella provincia di Siena. In quell'occasione, i malviventi avevano sventrato una cassaforte a muro utilizzando un flessibile, portando via preziosi per un valore di circa 35mila euro.
Grazie all'uso di tecnologie investigative avanzate – tra cui intercettazioni, tracciamenti gps, analisi delle telecamere di sorveglianza e controlli incrociati sui noleggi dei veicoli – gli inquirenti sono riusciti a risalire ai responsabili e a un prestanome utilizzato per il supporto logistico.
Il ruolo del Compro Oro e il "lavaggio" del bottino
Il cuore dell'operazione, però, riguarda la destinazione della refurtiva. Secondo l'ipotesi accusatoria, una parte consistente dei gioielli (tra cui 47 sterline d'oro e una collana in oro giallo) sarebbe stata conferita presso un Compro Oro nella provincia di Grosseto.
L'amministratrice di fatto dell'esercizio è accusata di aver registrato operazioni fittizie e di aver inviato i preziosi alla fusione immediata, violando i termini di giacenza previsti dalla legge per ostacolare la tracciabilità dei beni. Non essendo stato possibile recuperare l'oro fisico, il GIP ha disposto:
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Il sequestro preventivo per equivalente delle disponibilità finanziarie dell'indagata.
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Il sequestro preventivo impeditivo dell'attività commerciale.
Le misure cautelari
L'operazione si è conclusa con l'esecuzione di tre provvedimenti:
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Arresti domiciliari per un uomo di 43 anni, accusato di concorso in furto e autoriciclaggio.
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Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per una donna di 29 anni, indagata per ricettazione e riciclaggio.
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Misura interdittiva per l'amministratrice del Compro Oro: non potrà esercitare attività imprenditoriale o ricoprire incarichi direttivi nel settore per 12 mesi.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
