09 Febbraio 2026

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Staggia Senese, ufficio postale ancora sbarrato dopo due mesi dalla rapina

Staggia Senese, ufficio postale ancora sbarrato dopo due mesi dalla rapina

Sono passati quasi due mesi da quella notte del 20 dicembre 2025, quando un boato squarciò il silenzio di via Prato a Staggia Senese. Un assalto con "spaccata" e tecnica della marmotta che ha sventrato il bancomat, bottino quasi 50mila euro, e devastato i locali dell’ufficio postale. Da allora, per i residenti della frazione di Poggibonsi, la saracinesca non si è più alzata.

Quello che doveva essere un periodo di chiusura tecnica temporanea per i rilievi e i restauri si è trasformato in un’odissea burocratica che pesa, come un macigno, soprattutto sulla fascia più fragile della popolazione: gli anziani.

Una frazione isolata dai servizi essenziali

Per i cittadini di Staggia, l’ufficio postale non è solo un luogo di transito, ma un presidio sociale fondamentale. Con la chiusura prolungata, anche le operazioni più semplici sono diventate un’impresa. Ritirare la pensione, pagare una bolletta o effettuare un bonifico richiede oggi uno spostamento verso il centro di Poggibonsi o Colle di Val d’Elsa. E con il ponte di Bellavista chiuso da quattro anni, il disagio è ancor maggiore. 

«Per chi non ha la macchina o non può contare sui figli, andare alla posta è diventato impossibile», racconta un residente settantenne. «Prendere l’autobus, fare chilometri e file interminabili in altri uffici già sovraccarichi è un'umiliazione che non meritiamo».

Il nodo della riapertura

Nonostante le sollecitazioni dei cittadini e l'attenzione delle autorità locali, il cronoprogramma dei lavori di ripristino appare ancora incerto. Se nell’immediatezza dell’evento si ipotizzava una riapertura rapida, i danni strutturali causati dall’esplosivo sembrano aver complicato i piani. Tuttavia, il silenzio di Poste Italiane sulle tempistiche certe alimenta il malumore in una frazione che si sente sempre più "periferia abbandonata".

La sicurezza e il futuro

Oltre al disagio logistico, resta il tema della sicurezza. L'assalto di dicembre è stato solo l'ultimo di una serie di episodi che hanno colpito la zona, riaccendendo il dibattito sulla necessità di maggiori controlli e sistemi di videosorveglianza più efficaci. Ma oggi, la priorità assoluta per Staggia è riavere il suo ufficio. Senza, la frazione perde un pezzo di autonomia e dignità.

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