22 Giugno 2026

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Gasolio agricolo nei serbatoi delle auto: maxi frode a Firenze, la Finanza confisca 30mila litri di carburante

Gasolio agricolo nei serbatoi delle auto: maxi frode a Firenze, la Finanza confisca 30mila litri di carburante

FIRENZE – Miscelavano il gasolio agricolo agevolato con il normale carburante da autotrazione e da riscaldamento, rivendendolo poi a prezzo pieno e intascando profitti illeciti a spese dell'Erario e dei concorrenti onesti. Un articolato sistema fraudolento nel settore dei prodotti energetici è stato definitivamente smantellato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, che ha eseguito un provvedimento di confisca definitiva per oltre 30mila litri di gasolio illegale, una quantità equivalente a circa 600 pieni di un'autovettura di media cilindrata.

A finire nel mirino dei controlli un deposito commerciale di Certaldo riforniva i clienti con carburante destinato all’autotrazione o al riscaldamento ottenuto miscelando illegalmente gasolio agricolo agevolato.

Il meccanismo del "tarocco": così funzionava la frode

Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Firenze al termine del procedimento penale, corona una complessa attività investigativa sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. Le fiamme gialle hanno accertato che il fulcro della frode era un deposito commerciale operante nella provincia di Firenze.

Qui il carburante destinato al mercato ordinario veniva tagliato e allungato con il gasolio agricolo che, per legge, beneficia di un regime fiscale di favore e di accise ridotte riservate unicamente ai coltivatori e alle imprese del comparto primario.

Mercato drogato ed evasione fiscale

L'operazione mette in luce un fenomeno speculativo particolarmente insidioso. L'utilizzo improprio del carburante agevolato non ha causato soltanto una cospicua evasione di Iva e accise nei confronti dello Stato, ma ha letteralmente alterato le regole della libera concorrenza. Riducendo indebitamente il costo fiscale del prodotto alla fonte, i gestori del deposito riuscivano a immettere sul mercato carburante a prezzi stracciati o a incrementare a dismisura i propri margini di guadagno, tagliando fuori dal mercato gli operatori onesti e ingannando i consumatori sulla reale filiera del prodotto.

Controlli a tappeto sulla filiera dell'energia

L'intervento della Guardia di Finanza di Firenze si colloca in un più ampio quadro di monitoraggio della filiera distributiva dei carburanti, intensificato dal Comando Generale in risposta alla forte volatilità dei prezzi dell'energia e alle recenti tensioni geopolitiche internazionali. L'obiettivo resta quello di presidiare la trasparenza dei prezzi alla pompa, reprimendo i fenomeni di frode fiscale che sottraggono preziose risorse alla collettività e danneggiano il tessuto economico sano.