Empoli, incastrato il rapinatore del centro: picchiò la titolare con il calcio della pistola, era pronto a fuggire dal Cas
Si è conclusa nel pomeriggio del 22 maggio la fuga del presunto autore della violenta rapina che, lo scorso 15 maggio, ha sconvolto il centro di Empoli. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno sottoposto a fermo un cittadino egiziano di 22 anni (classe 2004), accusato di rapina aggravata ai danni di un esercizio commerciale gestito da una donna di nazionalità cinese.
Il giovane, che dopo il colpo si era reso irreperibile, è stato intercettato dai militari all'interno del Centro di Accoglienza Straordinaria (Cas) di Fucecchio proprio mentre preparava i bagagli, pronto a far perdere definitivamente le proprie tracce.
I fatti risalgono a quando l'aggressore aveva fatto irruzione nel negozio, il punto vendita Asia Moda. Il malvivente aveva minacciato la titolare con una pistola, colpendola poi ripetutamente alla testa con il calcio dell'arma prima di darsi alla fuga. A causa della brutale violenza subita, la donna aveva riportato lesioni giudicate guaribili con una prognosi di 30 giorni.
Le indagini lampo dell'Arma, coordinate dall'autorità giudiziaria, hanno permesso di ricostruire minuziosamente il percorso effettuato dal ventiduenne prima e dopo il colpo, raccogliendo gravi e concordanti indizi di colpevolezza a suo carico.
Al momento del blitz nel centro di accoglienza di Fucecchio, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato elementi decisivi per l'indagine: gli indumenti indossati durante l'aggressione e il monopattino elettrico utilizzato per allontanarsi rapidamente dalle vie del centro empolese. È stata inoltre recuperata l’arma del delitto: una perfetta riproduzione di una pistola "Glock" (modello scacciacani) priva del tappo rosso di sicurezza, un dettaglio che l'ha resa indistinguibile da un'arma vera agli occhi della vittima.
Il giovane è stato trasferito presso la casa circondariale di Sollicciano a Firenze. Nella giornata di lunedì, 25 maggio, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo, disponendo per il ventiduenne la misura della custodia cautelare in carcere.
