Raid nelle scuole a Colle di Val d'Elsa: colpiti asilo nido e primaria di Campiglia
COLLE DI VAL D'ELSA – Tensione e amarezza a Colle di Val d'Elsa per una scia di microcriminalità che sta prendendo di mira i luoghi più vulnerabili della comunità: le scuole dei bambini. Nel giro di pochissime settimane, ignoti si sono introdotti sia all’interno dell’asilo nido comunale sia nella scuola primaria della frazione di Campiglia. Due episodi ravvicinati e pesanti che, oltre a violare spazi educativi protetti, hanno lasciato dietro di sé una scia di danni materiali e sprechi immotivati, scatenando la rabbia dei residenti e accendendo il dibattito sul web.
A sollevare pubblicamente il caso è stata una cittadina attraverso un post di denuncia sul frequentato gruppo social "Colle parla", puntando il dito non solo sui reati in sé, ma anche sulla coltre di riservatezza che ha avvolto le due vicende.
«Mi stupisce il silenzio che ha circondato questi fatti: nessuna discussione, poca o nessuna informazione, quasi fosse normale. Ma normale non è — scrive l'autrice della segnalazione —. Le scuole sono un bene di tutta la comunità e dovrebbero essere tutelate e difese da tutti. Ignorare quanto accaduto non aiuta certo a risolvere il problema».
Il post ha immediatamente catalizzato l'attenzione della cittadinanza colligiana, raccogliendo decine di interazioni e commenti che oscillano tra l'indignazione e la preoccupazione per la sicurezza dei plessi scolastici periforici. Tra le riflessioni degli utenti, emerge con forza il dubbio che dietro alle intrusioni non ci sia una reale finalità di lucro, quanto piuttosto una matrice puramente teppistica.
«A occhio più che ladri direi vandali — commenta una donna riassumendo il pensiero di molti —. Ed è peggio: un ladro ruba per avere qualcosa lui, a un vandalo basta che gli altri perdano qualcosa, senza vantaggio proprio».
Il timore diffuso tra le famiglie è che l'assenza di un dibattito pubblico o di interventi immediati di videosorveglianza possa spingere i malviventi a colpire ancora. La richiesta che si leva a gran voce dalla comunità di Colle di Val d'Elsa è di un potenziamento dei controlli notturni per difendere le strutture scolastiche, considerate da tutti un patrimonio sociale non negoziabile.
