20 Giugno 2026

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Rick Rubin riaccende la Toscana: scatta il "toto-nomi" per il Festival of the Sun a Colle Val d'Elsa

Rick Rubin riaccende la Toscana: scatta il "toto-nomi" per il Festival of the Sun a Colle Val d'Elsa

di Giovanni Settefonti

COLLE VAL D’ELSA – La caccia al biglietto (ovviamente gratuito e andato esaurito sulla piattaforma Dice nel giro di pochissimi minuti) si è chiusa da giorni. Adesso, tra le colline senesi e i vicoli medievali di Colle Val d’Elsa, l’attesa si è trasformata in una vera e propria febbre da "toto-concerto". Domenica 21 giugno – anticipata da alcune incursioni acustiche e performance diffuse già da oggi, sabato 20 giugno – torna il Festival of the Sun, la creatura artistica e spirituale ideata dal leggendario produttore discografico americano Rick Rubin. Ma la domanda che sta facendo impazzire fan e addetti ai lavori è solo una: chi salirà sul palco quest'anno?

Il fascino unico dell'evento risiede proprio nella sua natura di secret festival. Nessun cartellone ufficiale, nessuna line-up annunciata in anticipo. Per scoprire chi suonerà, il pubblico dovrà affidarsi esclusivamente ai canali social ufficiali dell'evento e al passaparola dell'ultimo minuto. Eppure, i nomi che circolano nelle chat e tra gli appassionati fanno tremare i polsi: la presenza in cabina di regia di un guru che ha fatto la storia della musica mondiale – avendo prodotto giganti che vanno dai Red Hot Chili Peppers a Eminem, passando per gli Aerosmith, i Metallica e Adele – autorizza a sognare in grande.

Da Eminem ai Red Hot Chili Peppers: le suggestioni della vigilia

Le voci si rincorrono e i sogni dei fan sono alimentati dalle storiche collaborazioni del produttore barbuto. C'è chi spera in un blitz improvviso di Eminem o in una performance acustica dei Red Hot Chili Peppers, storicamente legatissimi a Rubin.

Guardando però alla prima edizione del 2024 (andata in scena nel vicino borgo di Casole d'Elsa), la formula suggerisce un mix di intimità e prestigio internazionale straordinari. Due anni fa, davanti a pochissimi fortunati spettatori e persino all'interno di una chiesa, si alternarono pesi massimi come James Blake, gli Arcade Fire, i Gossip e i Rhye. Il tutto con un padrone di casa d'eccezione e "collante" locale come Jovanotti, legato a Rubin da un profondo sodalizio artistico (basti pensare agli album Oh, vita! e Lorenzo sulla Luna). Lorenzo, d'altronde, incarna perfettamente lo spirito di quello che due anni fa definì un "incontro tra sciamani e futuristi, registi e musicisti". La sua presenza o quella di altri artisti dell'orbita rubiniana in Italia quest'anno è data quasi per certa dai bene informati.

Un solstizio d'estate tra natura e creatività pure

Il Festival of the Sun non è un evento musicale tradizionale, ma una celebrazione del solstizio d'estate e della potenza della creatività legata ai ritmi della natura. I concerti e le performance di domenica inizieranno alle ore 13:00 per poi svilupparsi nel pomeriggio, sfruttando la luce del giorno più lungo dell'anno.

La provincia di Siena si trasforma così in un centro di gravità permanente e globale, dove star internazionali della musica, pensatori e semplici appassionati si mescolano senza barriere protettive, attratti dall'aura quasi mitologica di Rick Rubin, ormai toscano d'adozione per lunghi periodi dell'anno. Per i fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi un pass, l'unica regola per le prossime ore è tenere lo smartphone a portata di mano, monitorare il profilo Instagram dell'evento e lasciarsi sorprendere.