Cetona, Roberto Romoli ritrovato sano e salvo: decisiva la sinergia tra soccorritori e cacciatori locali
CETONA – Si sono concluse nel migliore dei modi le ore di grande apprensione per le sorti di Roberto Romoli, il giovane scomparso da Cetona nella serata del 6 giugno. Il ragazzo è stato ritrovato in vita intorno alle 10 del giorno successivo nella scoscesa località di Belverde. Fondamentale per l'esito positivo delle ricerche è stata la straordinaria sinergia tra i carabinieri, i vigili del fuoco e il determinante contributo di alcune squadre di cacciatori del posto, profondi conoscitori di un territorio impervio e ricco di insidie naturali.
L'allarme e la macchina dei soccorsi
L'allarme è scattato nella tarda serata quando i genitori del giovane ne avevano denunciato la scomparsa. I carabinieri della stazione di Cetona avevano così attivato immediatamente il piano prefettizio per le persone scomparse. Attraverso il tracciamento della cella telefonica e l'analisi delle telecamere di videosorveglianza cittadine – che non avevano registrato transiti del veicolo di Romoli – i militari hanno intuito che il ragazzo potesse essersi diretto verso le aree boschive e non antropizzate della zona.
Le ricerche si erano concentrate fin dalle prime luci dell'alba nella fitta vegetazione. Sul campo è stato schierato l'Ucl (Unità di Comando Locale) del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Siena, supportato dai colleghi del distaccamento di Montepulciano.
La svolta all'alba: il volo dei droni e il giallo delle scarpe
La prima vera svolta nelle operazioni è arrivata alle 6 della mattina successiva. I droni ad alta tecnologia dei Comandi provinciali dei vigili del fuoco di Siena e Pistoia hanno individuato il ciclomotore di Romoli, abilmente celato tra le frasche in località Val dell'Oro.
Poco dopo, il ritrovamento delle calzature del giovane sul ciglio di una scarpata verticale, caratterizzata da un pericoloso dirupo carsico, ha fatto temere il peggio agli inquirenti. Sotto il coordinamento della Prefettura di Siena, le operazioni hanno subito una drammatica accelerazione.
Nelle ricerche sono stati impiegati anche i nuclei cinofili di Reggio Emilia e l'elicottero del Nucleo Vigili del Fuoco di Arezzo, che ha sorvolato l'intera area boschiva.
Il ritrovamento a Belverde
A fare la differenza, in un perimetro reso ostico da dirupi e vegetazione fittissima, è stato il supporto spontaneo di due squadre di cacciatori locali. Grazie alla loro perfetta conoscenza dei sentieri e dei punti più nascosti della macchia, i soccorritori sono riusciti a stringere il cerchio.
Alle 10, la notizia che tutti aspettavano: Roberto Romoli è stato individuato in località Belverde. Il giovane si trovava incastrato tra i rovi, cosciente ma in evidente stato confusionale. Subito raggiunto dai sanitari del 118, è stato stabilizzato e trasferito d'urgenza all'ospedale di Montepulciano per accertamenti, dove ha potuto riabbracciare i genitori.
Un'operazione complessa che si chiude con un successo e che rimarca, ancora una volta, come la stretta collaborazione tra le forze dell'ordine e il tessuto sociale della cittadinanza attiva sia l'arma più efficace per battere il tempo in situazioni di emergenza.
