09 Marzo 2026

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Blitz a Marina di Cecina: contabilità parallela e 81 lavoratori al nero in un noto ristorante

Blitz a Marina di Cecina: contabilità parallela e 81 lavoratori al nero in un noto ristorante

Non solo mare e relax a Marina di Cecina. Sotto la superficie di una delle località turistiche più rinomate della costa livornese, la Guardia di Finanza ha scoperchiato un complesso sistema di evasione fiscale e sfruttamento del lavoro sommerso. Al centro dell'indagine un noto ristorante della zona, finito nel mirino delle Fiamme Gialle della Compagnia di Cecina.

Il libro nero della contabilità

L’operazione è scattata con una perquisizione mirata che ha coinvolto sia la sede dell'attività che il domicilio dell’amministratore. Qui, i militari hanno rinvenuto dei quaderni manoscritti: una vera e propria "contabilità parallela" dove venivano annotati minuziosamente incassi e pagamenti reali, mai transitati nei bilanci ufficiali.

Dall'analisi dei documenti, incrociata con i dati della contabilità formale e discussa in contraddittorio con il titolare, è emerso un colossale ammanco: tra il 2021 e il 2024, l'attività ha omesso di dichiarare ricavi per oltre 430mila euro.

Numeri record per il lavoro sommerso

Il dato più allarmante riguarda però la gestione delle risorse umane. In collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Livorno-Pisa, le Fiamme Gialle hanno ricostruito una gestione del personale fuori dalle regole:

  • 81 lavoratori "in nero": dipendenti totalmente privi di contratto e coperture assicurative, a cui sono stati corrisposti oltre 67mila euro in contanti.

  • 44 lavoratori irregolari: dipendenti regolarmente assunti che però percepivano parte dello stipendio "fuori busta", per un totale di ulteriori 64mila euro non tracciati.

Un danno per la collettività

L'intervento della Guardia di Finanza non mira solo a sanzionare l'illecito amministrativo, ma a combattere un fenomeno che altera la leale concorrenza tra le imprese. Chi evade e sfrutta il lavoro nero può offrire prezzi inferiori a discapito della sicurezza dei lavoratori e delle entrate dello Stato, danneggiando i ristoratori onesti che operano nel settore turistico.

"Il lavoro nero priva i lavoratori delle garanzie minime di sicurezza e dignità," commentano dal Comando. "Questi servizi mirano a tutelare i diritti previdenziali dei dipendenti e a garantire che il mercato non venga inquinato da chi opera nell'illegalità."

Le attività di controllo proseguiranno su tutto il litorale livornese per garantire una stagione turistica all’insegna della legalità e della sicurezza sul lavoro.

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