20 Gennaio 2026

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Siena, Mastalli accende il derby: «A Poggibonsi non conta la classifica, siamo carichi»

Siena, Mastalli accende il derby:  «A Poggibonsi non conta la classifica, siamo carichi»

di Lorenzo Castelli

Manca sempre meno alla sfida di domenica tra Poggibonsi e Siena. In palio punti fondamentali per i giallorossi (qui l'intervista a Federico Borri), che devono risalire la china e abbandonare le zone basse della classifica. In questa stagione sono già due i precedenti tra queste due squadre e in entrambe le occasioni, il risultato ha premiato i bianconeri. A pochi giorni dal terzo derby stagionale, la nostra redazione ha intervistato Alessandro Mastalli, centrocampista del Siena. Classe 1996, cresciuto nel settore giovanile del Milan, Mastalli nelle ultime settimane si sta rivelando uno degli uomini chiave nella formazione di Bellazzini.

Due reti messe a segno, ma soprattutto tanta esperienza e leadership che stanno trascinando il Siena fuori da un lungo periodo senza vittorie. Ai nostri microfoni, l’ex Juve Stabia e Avellino, ha presentato la sfida di domenica, sottolineando come in partite del genere, la differenza di punti in classifica, spesso venga azzerata. Queste le sensazioni di Mastalli in vista di Poggibonsi – Siena.

Alessandro Mastalli

Un bilancio sulla tua stagione fino a questo momento e un bilancio sull’annata del Siena fino a questo momento:

“Per gran parte della prima parte di stagione sono stato fuori rosa, più o meno fino a dicembre. Nelle ultime partite sono tornato titolare, riuscendo a dare il mio contributo alla squadra. Per me è una stagione in crescendo e al momento sono soddisfatto. A livello di squadra posso dire che ci aspettavamo qualcosa in più, avremmo potuto fare meglio e essere un po' più in alto in classifica”.

Domenica ci sarà il derby con il Poggibonsi, una squadra che sta vivendo una stagione difficile, ma in questo tipo di partite, spesso la distacco in classifica tende ad azzerarsi: che tipo di partita ti aspetti e che ambiante si respira nello spogliatoio in vista di questa gara?

“L’ambiente è bello caldo e carico. È un derby: l’anno scorso ho avuto la fortuna di giocarlo, lo stadio era pieno e l’atmosfera fu decisamente unica. La partita sarà difficile sotto tutti i punti di vista. In gare come queste la classifica conta poco. Inoltre se c’è una cosa che ho imparato è che in questo campionato si può vincere e perdere con la prima e con l’ultima in classifica, perché tutte le partite sono difficili”.

Due vittorie nelle ultime tre partite: possiamo dire che il Siena è in netta ripresa. Quali sono le ambizioni della squadra in un girone dove il Grosseto sembra fare un campionato a parte?

“Il Grosseto sta facendo sicuramente una grande stagione e merita di essere lassù. Io ho sempre cercato di dare il massimo alla squadra, non solo in campo, anche quando era fuori rosa e durante gli allenamenti. Ho sempre cercato di dare in buon esempio ai giovani. Il Siena merita di essere almeno tra le prime 3. Vogliamo rientrare in zona playoff e per poi scalare la classifica e arrivare il più in alto possibile”.

Arrivare a una gara come quella di domenica dopo una vittoria per 5-1 è un vantaggio o uno svantaggio? Spesso si dice che chi arriva favorito a un derby non sempre ne esce da vincitore.

“Per quanto ci riguarda, è un vantaggio, perché avevamo bisogno di un’iniezione di fiducia. Venivamo da due risultati utili di fila, ma era da tanto tempo che non vincevamo in casa. Il successo di domenica scorsa ci ha restituito fiducia e positività, due qualità che metteremo in campo nella partita di domenica. I derby sono gare a parte, non conta il risultato della settimana precedente. In campo si resetta tutto. Sarà una grande sfida”.

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