19 Gennaio 2026

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Dionisi dopo la sconfitta con il Sudtirol: “La squadra deve e può ancora crescere”

Dionisi dopo la sconfitta con il Sudtirol: “La squadra deve e può ancora crescere”

di Lorenzo Castelli

A margine della sconfitta interna con il Sudtirol, Alessio Dionisi, allenatore dell’Empoli, ha parlato in conferenza stampa. Partita giocata male dagli azzurri, troppo timidi nell’attaccare e nel creare pericoli alla difesa ospite. Analisi lucida del Mister che riconosce i meriti del Sudtirol nell’interpretazione della gara. Ancora lungo il percorso di crescita dei suoi ragazzi, percorso che passa anche da gare come quella di oggi. Queste le parole di Dionisi

Il commento sulla gara di oggi: “Oggi Shpendi e Degli Innocenti non erano al top e dovevamo gestire questa cosa. Oggi il primo tempo è di responsabilità di tutti. Merito del Sudtirol che è bravo a costruire questo tipo di parte. Non era facile oggi costruire dal basso, avremmo dovuto essere più veloci nel cercare la soluzione aerea, soprattutto sulle seconde palle. Nel primo tempo c’è stato poco movimento senza palla nella metà campo offensiva. Sappiamo che dobbiamo ancora crescere molto. In settimana avevo visto la giusta mentalità, poi la partita non è andata come volevamo. Nel secondo tempo non siamo riusciti a far gol nonostante le opportunità. Queste sono le partite che fanno capire quanto dobbiamo ancora crescere ma sono convinto che lo faremo

Cosa salvare dalla prestazione di oggi: “Avremmo potuto fare molto meglio, per quanto abbiamo subito solo 2 tiri in porta e 5 cross: praticamente niente. Il nostro obiettivo è crescere e rimanere in questa zona di classifica. Popov e Shpendi stanno facendo un percorso, non possiamo chiedergli troppo, per quanto stiano facendo bene. Oggi era un’opportunità e non l’abbiamo colta. L’atteggiamento e la volontà non sono mancati. L’atteggiamento sì. Peccato non aver dato valore alla vittoria della scorsa settimana a Cesena. Non dobbiamo fasciarci la testa. Ci è mancato un po' di mestiere e di capacità aeree, che sono due elementi in cui siamo deficitari”.

L’analisi tattica e l’umore dei ragazzi: “Oggi la prima costruzione era difficile, proprio per come imposta le partite il Sudtirol. C hanno concesso poco e noi non siamo stati bravi sulle seconde palle. Oggi la squadra sentiva il dovere di vincere, ma non siamo ancora in grado di gestire questo tipo di pressioni. Quando devi vincere, la grande squadra dimostra di poterlo fare. Oggi è uno stop, non è una marcia indietro. Vogliamo rimanere dove siamo ora e cercare di rosicchiare punti a chi è davanti a noi”.

Alle parole del Mister hanno fatto eco quelle di Gabriele Guarino, difensore centrale che si sta imponendo come una delle più liete sorprese della stagione azzurra.

“Sapevamo che la partita sarebbe stata difficile, soprattutto dal punto di vista fisico. Non abbiamo giocato come sappiamo. Meglio nel secondo tempo. Dobbiamo continuare a lavorare in settimana, fare risultato attraverso le prestazioni. Questo è il nostro obiettivo. I tifosi si meritavano un risultato diverso. La partita è stata decisa su una palla inattiva, l’abbiamo persa lì. Tutte le partite le giochiamo per vincere”.

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