22 Settembre 2026

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TETTO STRANIERI

Mattarella: “La scuola è aperta a tutti, no a ghetti e barriere”

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Mattarella: “La scuola è aperta a tutti, no a ghetti e barriere”

 “La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti – ‘E’ aperta a tutti’: così dispone l’art. 34 della Costituzione”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad Amatrice, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027 presso l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne”, in occasione del decimo anniversario del terremoto. Ad accogliere il presidente anche alcuni alunni della scuola primaria che hanno donato al capo dello Stato delle rondini di carta. Omaggio molto apprezzato da Mattarella.

“Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità. La scuola è chiamata a produrre coesione sociale“, aggiunge.

“Viviamo un cambiamento d’epoca. Grandi e veloci trasformazioni stanno mutando sia il contesto che la nostra quotidianità. La società ha, come sempre, bisogno della scuola, e di una scuola all’altezza dei tempi nuovi, per difendere la civiltà che è stata conquistata e per progredire ancora“.

“I compiti educativi e formativi sono sempre stati cruciali. Ma oggi, se possibile, lo sono ancora di più. Soprattutto oggi educare vuol dire, insieme a trasmettere conoscenze, promuovere talento e partecipazione; vuol dire sviluppare le qualità intellettuali e morali, vuol dire formare personalità libere e mature, capaci di contribuire alla vita di comunità. Abbiamo costruito nei decenni una buona scuola. Grazie al lavoro di tanti. Dobbiamo farla diventare migliore, sapendo innovare“.

Mattarella ricorda: “C’è una cosa che non si fa più adesso a scuola, ai miei tempi si faceva: quella di fare imparare a memoria composizioni poetiche. Io dicevo ‘ma perché dobbiamo fare questo sforzo di memoria?’. Ma adesso a distanza di decenni me le ritrovo, ogni tanto me le ripeto, mi fa piacere, perché tutto quello che si acquisisce aiuta a pensare e la cultura fa liberi, è libertà“.

Quale suggerimento dare ai ragazzi per affrontare il futuro? “Di guardarlo con fiducia”, dice il presidente della Repubblica.
“Guardate – spiega il capo dello Stato rivolto ai ragazzi – la mia generazione ha visto trasformazioni inimmaginabili. Quando avevo la vostra età non c’era internet, non c’erano i telefonini, la TV era in bianco e nero, quella a colori è arrivata dopo. Ho visto trasformazioni profonde, ma sempre ricavando fiducia nel futuro. Dovete averla, mai guardare al passato”.

 

Fonte Dire.it

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