Festa Nazionale dell’Agricoltura a Siena: sfide, innovazione e produzioni DOP
Da giovedì 3 a domenica 6 settembre, a Siena, all’interno della Festa dell’Unità organizzata presso i Giardini della Lizza, si terrà la Festa nazionale dell’Agricoltura, promossa dal Dipartimento Politiche agricole del Partito Democratico, dal Partito Democratico di Siena e dal Partito Democratico della Toscana. “Siamo noi questa Terra” è il titolo scelto per una quattro giorni dedicata al settore primario, alle sue sfide e alle opportunità per il futuro. Un appuntamento che unisce confronti e dibattiti alle iniziative degli stand, con la presenza della libreria, di aziende del territorio e di realtà enogastronomiche, oltre a momenti di musica dal vivo
La Festa nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dell’agricoltura e il patrimonio di eccellenze che caratterizza il territorio, a partire dalle produzioni DOP e IGP. Sarà un’occasione per discutere delle trasformazioni e delle difficoltà che il settore sta attraversando, ma anche per rendere cittadini e cittadine più partecipi e consapevoli dell’importanza di una produzione agricola di qualità e sostenibile.
Al centro ci saranno anche il valore del settore primario come volano turistico e formativo e la necessità di rafforzare il rapporto tra agricoltura, innovazione e territorio. La Festa sarà inoltre un’opportunità per far conoscere alle imprese e agli operatori agricoli le realtà che, sul territorio, stanno portando avanti percorsi di innovazione tecnologica e scientifica nel comparto agroalimentare.
LE DICHIARAZIONI
“Siamo noi questa Terra” è il titolo della prima Festa tematica nazionale dedicata all’agricoltura nell’ambito della Festa dell’Unità di Siena: un titolo che vuole responsabilizzare su quanto la nostra salute, quella dell’agricoltura e quella del Pianeta siano la stessa cosa. La crisi climatica è già in atto: solo quest’anno i danni all’agricoltura hanno superato i 3 miliardi di euro. E mentre aumentano i costi e le difficoltà per chi produce, il carrello della spesa è diventato in cinque anni più caro di quasi il 30%, secondo un’analisi del Sole 24 Ore. Sono dati che ci dicono che dobbiamo intervenire lungo tutta la filiera, perché sostenibilità significa anche garantire prezzi accessibili ai consumatori e un reddito equo a chi lavora e produce. La conversione ecologica, capace di tenere insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale, innovazione, qualità delle produzioni e dignità del lavoro, è indispensabile. Da Siena vogliamo confermare l’impegno del PD per il futuro del settore primario, perché sia più verde, più innovativo, più competitivo e soprattutto più giusto, valorizzando le nostre produzioni di qualità, il protagonismo di giovani e donne e il potenziale delle nostre aree interne” commenta Camilla Laureti, responsabile agricoltura del Partito Democratico ed eurodeputata.
“L’agricoltura non è un tema che riguarda soltanto le aree interne: riguarda tutti. Dobbiamo ricostruire un rapporto più diretto tra produzione e consumo, tra campagna e città, valorizzando l’origine e la qualità dei nostri prodotti. Oggi gli agricoltori affrontano costi di produzione sempre più alti e una redditività sempre più bassa, mentre i consumatori pagano di più. La sfida è costruire filiere capaci di riconoscere il giusto valore a chi produce e promuovere un consumo più consapevole dei prodotti agricoli del territorio. Per Siena questa può essere anche una grande opportunità di sviluppo, mettendo insieme agricoltura, turismo, innovazione e ricerca” aggiunge il senatore del Partito Democratico Silvio Franceschelli.
“Siamo particolarmente orgogliosi che Siena sia stata scelta per ospitare la Festa Nazionale dell’Unità dedicata all’Agricoltura. È un riconoscimento importante per il nostro territorio e per il lavoro che la nostra comunità politica ha saputo rimettere in campo - commenta la segretaria del Partito Democratico di Siena Rossana Salluce - “ Per affrontare seriamente questo tema apriremo una discussione che tenga insieme lavoro, innovazione, ambiente, nuove generazioni e futuro dei territori. Per quattro giorni metteremo a confronto esperienze, competenze e punti di vista diversi, con l’ambizione di fare di questa Festa non soltanto un appuntamento politico, ma un luogo di elaborazione e partecipazione su questioni che partono dalla nostra realtà, ma riguardano il futuro dell’intero Paese e non solo. Per questo arriveranno a Siena ospiti da diverse realtà italiane, portando esperienze, proposte e soluzioni concrete, alcune delle quali avremo anche l’occasione di vedere direttamente all’opera”
“Siamo orgogliosi che il Partito Democratico nazionale abbia scelto la Toscana e Siena per ospitare la Festa nazionale dell’Unità dell’Agricoltura. È un riconoscimento importante per una regione in cui il rapporto con la terra ha contribuito a costruire economia, paesaggio, identità e comunità. Ma non possiamo limitarci a celebrare le nostre eccellenze - spiega la vicesegretaria del Partito Democratico della Toscana Stefania Lio - : anche in Toscana l’agricoltura affronta trasformazioni profonde, dal cambiamento climatico alla tenuta delle imprese, dal ricambio generazionale alle difficoltà delle aree interne. Ed è proprio per questo che una Festa come questa è importante: perché parlare oggi di agricoltura significa parlare di innovazione e sostenibilità, di lavoro e sviluppo, di territorio, persone e comunità. Significa confrontarsi sul futuro che vogliamo costruire per la Toscana e per il Paese”.
“E’ significativo che una discussione nazionale sul futuro dell’agricoltura parta proprio dalla provincia di Siena, dove agricoltura significa economia e identità, significa qualità, paesaggio e comunità. Per quattro giorni Siena sarà un luogo di incontro e di confronto aperto, con amministratori, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, organizzazioni agricole, esperti e protagonisti del settore per questo voglio ringraziare il Partito Democratico di Siena per l’organizzazione, il Partito Democratico nazionale e toscano per questa opportunità” commenta il segretario del Partito Democratico della provincia di Siena Nico Bartalini.
IL PROGRAMMA
Un programma ricco di appuntamenti che prenderà il via giovedì 3 settembre alle ore 17.30, con i saluti istituzionali di Rossana Salluce, Nico Bartalini, Emiliano Fossi, Eugenio Giani, Michele Fina e Stefano Bonaccini.
Alle ore 19.00 si terrà il dibattito “Caporalato: i prossimi passi di una legge che compie 10 anni”, con Cecilia Guerra, Andrea Biagianti, Agnese Carletti, Antonella Forattini, Tino Magni, Dario Nardella e Silvia Guaraldi.
A seguire, alle ore 21.00, si parlerà di “Agricoltura sociale: una legge ancora da completare per più diritti e più comunità”, con Filippo Giomini, Brenda Barnini, Marta Bonafoni, Giuliano Ciano, Francesca Giarè, Salvatore Stingo e Sauro Testi.
Venerdì 4 settembre, alle ore 18.00, il confronto sarà dedicato a “La nuova Pac e il futuro dell’agricoltura: infrastrutture, servizi e agroecologia”, con Cristiano Pellegrini, Valentino Berni, Letizia Cesani, Marina Lauri e Simon Lorenzo Signorini, Andrea Orlando
Alle ore 21.00 seguirà il dibattito “Consorzi di tutela e DOP economy: una strategia per la crescita dei territori”, con Andrea Mariotti, Donatella Cinelli Colombini, Fabio Berti, Silvio Franceschelli, Alberto Gatto, Massimo Rovai e Mauro Rosati.
Sabato 5 settembre, alle ore 9.00, presso la libreria, è in programma “La gola della città. Storie di Siena, delle sue campagne e dei suoi cibi ‘identitari’”, con Gabriella Piccinni.

Alle ore 18.30 si parlerà di “Innovazione in agricoltura per lo sviluppo dei nostri territori”, con Simone Cresti, Camilla Laureti, Paola Parmeggiani, Stefano Patuanelli, Domenico Biagio Perrotta, Angelo Riccaboni e Mania Castelli.
Alle ore 21.00, spazio a “La cucina italiana e la biodiversità nel nostro Paese”, con Gabriella Piccinni, Claudia Mencacci, Simone Bastianoni, Leonardo Marras e Massimo Montanari.
La giornata conclusiva, domenica 6 settembre, si aprirà alle ore 9.00 con “Donne è verde, città da ripensare”, una camminata-laboratorio per immaginare una città più sana, con Elisa Caruso.
Alle ore 18.30 è prevista la presentazione del libro “Quando c’era l’Unità”, con Stefania Lio, Maurizio Boldrini, Orlando Paris e Sergio Sergi.
A chiudere la Festa, alle ore 21.00, sarà il confronto “Aree interne e agricoltura: è tempo di una nuova strategia”, con Camilla Laureti, Simone Bezzini, Fabio Ciconte, Marco Niccolai, Elena Salviucci e Filippo Tantillo.
Quattro giorni per mettere al centro l’agricoltura, le persone che la vivono e la rendono possibile ogni giorno, le imprese, i territori e le comunità, con uno sguardo rivolto alle sfide del presente e alla costruzione di una produzione più sostenibile, giusta e competitiva.

