23 Marzo 2026

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Poggibonsi riscopre le proprie radici: da Alcide tornano in tavola i mitici anni Settanta

Poggibonsi riscopre le proprie radici: da Alcide tornano in tavola i mitici anni Settanta

C’è un filo rosso, anzi color zafferano e profumato di mare, che lega la storia della Valdelsa alla cucina internazionale. Quel filo porta il nome di Maria Ancillotti, la "Cuoca d'Oro" che nel 1968 consacrò il Ristorante Alcide come tempio della gastronomia toscana. Venerdì 20 marzo, alle 20, quel patrimonio di sapori tornerà protagonista con “Valdelsa a Tavola”, una cena-degustazione che promette di essere un viaggio emozionale tra memoria, enologia d'avanguardia e solidarietà.

L’eredità di Maria e la rivoluzione del pesce in Valdelsa

L’evento, organizzato dall’Alcide Club Gourmet in collaborazione con Pro Loco Poggibonsi, Amici di Poggibonsi e Astop, celebra una dinastia della ristorazione. Se negli anni Venti babbo Alcide ebbe l'intuizione pionieristica di portare il pesce fresco dalla costa nell'entroterra, fu Maria a trasformare quella materia prima in leggenda.

Il menù della serata, curato dallo chef Loris Parigi, è un tuffo negli anni Settanta. Si parte con le iconiche chioccioline di mare al sugo e la composta di pesce, per poi passare ai "risotti della memoria": il Pescatora e il Corsara, antenati del celebre risotto bianco che ancora oggi identifica il locale. Il secondo piatto vedrà protagonista lo storico Spiedino di Alcide, simbolo di una convivialità che negli anni d'oro arrivava a servire 500 coperti a sera.

Scienza e vino: l’omaggio a Cesare Iozzi

Non solo cibo, ma anche cultura enoica. Dopo l'omaggio a Giulio Gambelli, quest'anno i riflettori si accendono su Cesare Iozzi. Farmacista e studioso, Iozzi fu l’uomo che portò la scienza in cantina negli anni Trenta, inventando strumenti di analisi che avrebbero dato vita all'attuale Isvea, eccellenza italiana della ricerca vitivinicola.

Ad accompagnare le portate saranno i vini dell’azienda La Croce dei Fratelli Zari, dallo Spumante Rosé "Melachecca" (100% Sangiovese) al "Ribellino", un Vermentino che sfida il tempo con otto mesi di affinamento in tonneaux.

Dolce chiusura e cuore solidale

La serata si concluderà con un tributo a un altro pezzo di storia poggibonsese: le frittelle e il “Dolce Freddo” di Bruna Rosi, anima della storica Drogheria Lori. Un finale dolcissimo che guarda anche al sociale: parte del ricavato della cena (costo 49 euro) sarà devoluta al canile dell'associazione Una di Poggibonsi, per sostenere la tutela degli animali abbandonati.

Per info e prenotazioni: Ristorante Alcide: +39 0577 937501 (int. 2) WhatsApp: 348 2869741 Email: info@ristorantealcide.com

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