di Claudio Zeni
Per la serata di San Valentino, sabato 14 febbraio 2026, Il Borro Tuscan Bistro di Firenze propone una cena pensata come un romantico viaggio sensoriale attraverso un percorso degustazione in quattro portate.
La proposta, ideata dallo chef Andrea Campani, valorizza il dialogo tra il mare e i prodotti del territorio con ingredienti stagionali e una lavorazione essenziale, in linea con l’identità del ristorante.
Il menu si apre con ricciola, mela verde, sesamo, avocado, maionese al peperoncino e olio al prezzemolo, seguito da gnocchetti di rapa rossa con ricci di mare, vongole, asparagi e crumble di pane al finocchietto. Il secondo piatto è un rombo al vapore con carciofo, salsa di ostriche e scarola riccia, mentre il dessert conclude il percorso con un incontro tra cioccolato, caffè, mascarpone e fragola. Un calice di Bolle di Borro introduce la cena e racconta il legame diretto con Il Borro, da cui prende forma l’intero progetto gastronomico.
Alla base della proposta de Il Borro Tuscan Bistro di Firenze vi è una visione fondata sulla filiera corta e sulla valorizzazione della produzione agricola biologica della Tenuta, da cui provengono alcuni degli ingredienti utilizzati in cucina. Questo approccio farm to table affonda le radici nella storia stessa de Il Borro, tenuta di proprietà di Ferruccio Ferragamo dal 1993, situata nel bacino del Valdarno Superiore e oggi estesa su circa 1.100 ettari nel cuore della Toscana.
Interamente biologica dal 2015 e fortemente orientata al rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema, la Tenuta ha reso questa filosofia il fulcro della visione agricola e gastronomica della famiglia Ferragamo, che trova espressione anche nel progetto del Tuscan Bistro.
Olio extravergine di oliva, farine di grani antichi, uova, conserve e vini sono parte integrante di questo sistema produttivo e contribuiscono a costruire un racconto coerente tra campagna e tavola. Dalla posizione privilegiata sul Lungarno Acciaiuoli, in uno degli scorci più riconoscibili della città, Il Borro Tuscan Bistro si presenta come uno spazio informale e contemporaneo.
