Grande partecipazione alla Fiaccolata della Pace di Poggibonsi
di Lorenzo Castelli
Un segnale forte da parte delle istituzioni e della cittadinanza. Poggibonsi ha deciso di prendere posizione in tempi di grandi tensioni internazionali come quelli attuali. Per le strade della città oltre 400 cittadini hanno espresso la loro solidarietà alle popolazioni colpite dalle guerre.
Al centro, come ampiamente prevedibile, la situazione che coinvolge la Palestina e la popolazione palestinese. Tante le bandiere della pace e i cori a sostegno della tragedia palestinese, i classici “Free Free Palestine” e “Palestina libera”. Molti i cori di contestazione contro il governo di Israele. Tra i manifestanti tanti giovani e ragazzi, simbolo di una generazione che vive le attuali tensioni internazionali come un emergenza di primaria importanza.
Oltre alla sindaca Susanna Cenni, presenti anche il sindaco di San Gimignano, Andrea Marrucci, il consigliere di Casole d’Elsa Raffaele Salis, la presidente Provincia di Siena, Agnese Carletti, l’assessore della Regione, Simone Bezzini, la consigliera regionale Anna Paris, l’arcivescovo di Siena Augusto Paolo Lojudice oltre ad altri membri delle istituzioni. La fiaccolata è partita da piazza Mazzini, per poi proseguire in via Trento quindi in via della Repubblica. Si è infine ritrovata in piazza Cavour, davanti al Palazzo del Comune, dove la sindaca Susanna Cenni ha tenuto un discorso conclusivo.

«Poggibonsi semina pace non è solo il titolo che abbiamo scelto oggi, è un impegno, una promessa. Oggi come il 10 di maggio, siamo qui perché ci tiene insieme una grande posizione comune. Stop al genocidio di Gaza, stop alla guerra in Ucraina», ha detto Cenni. «Sappiamo che non è nelle nostre mani la decisione del cessate il fuoco, ma la pace si costruisce anche in occasioni come queste. Il nostro Consiglio comunale ha approvato più atti per il riconoscimento della Palestina e contro la violenza degli attacchi Israeliani. Atti simbolici, ma non ideologici, perché le parole sono importanti, ma lo sono anche i simboli. Ci saranno altri appuntamenti come questi, vogliamo mettere in campo tanti dialoghi per la pace, nella città e con le scuole, perché per noi questo significa costruire la pace».
Al nostro giornale si è espresso anche il consigliere comunale Mattia Ciappi che ha voluto sottolineare il grande successo raggiunto da questa iniziativa: «Grande prova di forza da parte della cittadinanza Valdelsana che è scesa in piazza di mercoledì sera per ribadire con determinazione il proprio sostegno alla promozione di una cultura pacifista, e per riaffermare il bisogno di una pace giusta e la condanna di ogni forma di aggressione, dal medi oriente all’Ucraina e in tutti i contesti bellici mondiali».

