29 Luglio 2026

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Risposta  del  Comitato  referendario Trasparenza  per  Empoli  alle  dichiarazioni  del  sindaco Mantellassi sul referendum Multiutility

Risposta  del  Comitato  referendario Trasparenza  per  Empoli  alle  dichiarazioni  del  sindaco Mantellassi sul referendum Multiutility

Comitato  referendario Trasparenza  per  Empoli.

Il  sindaco  era  invece  pienamente  a  conoscenza  della  nostra  richiesta,  presentata  alla  precedente amministrazione di cui faceva parte.

Fu proprio in quel contesto che giunse il  parere ministeriale cui oggi fa riferimento. Questo parere, che ci fu trasmesso senza alcuna  indicazione sulla volontà politica dell’amministrazione – che ancora oggi non si è espressa  chiaramente – per quanto autorevole è per definizione, indicativo e non vincolante. Non può  quindi  essere  usato  come  ostacolo  all’applicazione  della  normativa  di legge vigente,  che  consente espressamente l’accorpamento, come previsto dall’art. 6 del D.Lgs. 267/2000 e  dallo Statuto del Comune di Empoli. Parlare di un  “no del ministero” come di un divieto  invalicabile  è  una  scelta  politica,  non  giuridica. 

Se  davvero  si  vuole  favorire  la  partecipazione democratica e ridurre i costi per le casse comunali – e quindi per la comunità  – l’election day è uno strumento perfettamente legittimo e attuabile. 

Il  sindaco  dichiara  anche  di  essersi  detto  disponibile  a  fine  dicembre  a  convocare  il  referendum,  sostenendo  che  avremmo  risposto  “Ci  risentiremo”,  per  poi  non  farci  più  sentire. In realtà, in quell’occasione gli abbiamo ribadito che eravamo in attesa della nuova  delibera che lui aveva promesso di presentare, in sostituzione di quella con cui il Comune  aveva  conferito  le  proprie  quote  in  Alia,  nella  quale  era  espressamente  prevista  la  quotazione in Borsa. Una nuova delibera che comporterà il riesame da parte del Comitato  dei garanti e una nostra valutazione conseguente, ma tale delibera non è mai arrivata. 

Quanto  alla  sua  “posizione  chiara”  sulla  Multiutility,  durante  la  campagna  elettorale  il  sindaco aveva dichiarato che avrebbe riportato in Assemblea dei soci il suo voto contrario  alla quotazione in Borsa ma ad oggi l’Assemblea non ha ancora votato su questo punto. Nel  frattempo,  però,  dopo  l’elezione,  il  sindaco  ha  partecipato  all’assemblea  dei  soci  di  Alia  votando per dare mandato al CDA e all’AD “di proseguire  l'attività di rafforzamento e  sviluppo della multiutility, nel solco del percorso autorizzato in Statuto e dai Consigli  Comunali  della  maggioranza  dei  soci”.  Di  fatto,  con  questo  voto  si  è  confermato  e  rafforzato il percorso verso la quotazione in Borsa, previsto dallo Statuto di Alia e ribadito  nelle  delibere  comunali.  Chi  partecipa  a  scelte  così  rilevanti  senza  esprimere  dissenso,  evidentemente, non sta bloccando nulla

Il  referendum  comunale  è  uno  strumento  costituzionale  di  partecipazione  democratica,  previsto  dalla legge  e  dallo  Statuto,  torniamo  quindi  a  chiedere  con  fermezza  che  si  dia  seguito agli impegni  presi  davanti alla  cittadinanza accorpando il  voto alle  regionali  per  garantire risparmio, trasparenza e partecipazione. 

Su scelte così importanti e irreversibili come la cessione al mercato e alle logiche finanziarie  dei beni comuni essenziali (acqua, rifiuti, energia), devono essere i cittadini a decidere,  nel  modo  più  diffuso  e  capillare  possibile  nel  rispetto  della  volontà  popolare  e  della  trasparenza. 

Comunicato stampa Comitato referendario Trasparenza per Empoli