Fratelli d'Italia Certaldo: "Analfabeti e fasci": il PD perde il referendum… e anche la testa?
Analfabeti e fasci. Con una lucidità comunicativa che rasenta l’autogol politico e una raffinatezza democratica degna di miglior causa, una consigliera comunale del Partito Democratico di Certaldo ha pensato bene di apostrofare il popolo italiano come “un popolo di fasci e di analfabeti” per non aver partecipato al recente referendum.
Tralasciando per un momento l’eleganza istituzionale che evidentemente non frequenta il vocabolario di certi esponenti della sinistra, colpisce un altro dettaglio: l’idea che il voto, o meglio l’astensione, quando non premia la propria parte politica, debba essere letto non come espressione democratica, ma come colpa collettiva di un popolo ignorante e fascistoide.
Immaginiamo cosa sarebbe accaduto se le stesse parole fossero state pronunciate da un esponente del centrodestra: titoli a nove colonne, accuse di revisionismo storico, invocazioni all’ANPI, appelli all’ONU. E, naturalmente, la richiesta di dimissioni immediate per “fascismo latente”, “animo antidemocratico” e “istinti autoritari”.
Ma quando a scivolare è una consigliera del PD, cala un silenzio imbarazzato. Nessuna nota ufficiale, nessun comunicato di dissociazione. Evidentemente, leggere la parola “Democratico” nel proprio simbolo non basta a ricordarsi di esserlo, davvero.
Ci chiediamo, quindi, se i vertici del Partito Democratico, almeno a livello locale, ritengano accettabile che una propria rappresentante etichetti in modo così offensivo e sprezzante i cittadini italiani solo perché colpevoli di aver esercitato (o scelto di non esercitare) un diritto costituzionale. Attendiamo con curiosità – e, lo confessiamo, con un pizzico di ironia – se qualcuno batterà un colpo. Perché l’assenza di quorum non è una tragedia democratica: lo è, semmai, l’assenza di rispetto.
Comunicato stampa Fratelli d'Italia Certaldo
