29 Luglio 2026

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Vivi Poggibonsi sostiene la proposta di modificare la Costituzione per il diritto all’abitazione

Vivi Poggibonsi sostiene la proposta di modificare la Costituzione per il diritto all’abitazione

Diritto all'abitazione. In Italia il tema del diritto alla casa è diventato sempre piu’ centrale in contesto di generale disagio abitativo. L’aumento dei costi delle abitazioni, la crescita degli affitti brevi, le difficoltà di accesso al credito, la precarizzazione del lavoro, e l’espansione dei fenomeni di povertà assoluta e relativa hanno alimentato una situazione di notevole criticità.

 La codificazione di tale diritto in Costituzione rappresenterebbe un passo decisivo per la creazione di una società piu’ equa, giusta e solidale, in cui ogni individuo possa godere di una vita dignitosa.

Garantire una casa sicura, dignitosa e accessibile è il primo passo per garantire il pieno benessere della persona.

Il riconoscimento giuridico del diritto, pur non essendo espressamente sancito dalla nostra Costituzione, è stato riconosciuto in via interpretativa dalla Corte Costituzionale con un orientamento ormai consolidato. Si fa riferimento alle sentenze n.ro 49/1987, n.ro 217/1988, 404/1988 e 119/1999.

L’importanza di un riconoscimento forte del diritto all’abitazione è anche ampiamente condivisa a livello internazionale.

Diritto all'abitazione

La dichiarazione universale dei diritti umani ( art.25), il Patto Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali ( art.11) e la Carta Sociale Europea (art.31) stabiliscono inequivocabilmente che l’accesso ad un’abitazione adeguata è parte integrante dei diritti umani fondamentali. Questi trattati e convenzioni internazionali impongono agli Stati di garantire politiche abitative che assicurino il diritto di ogni individuo ad una abitazione dignitosa.

La proposta si compone di 3 articoli. L’art.1 propone la modifica del primo comma dell’art.44, aggiungendo in esso un ulteriore periodo, nel qual si sancisce l’impegno della Repubblica nell’indirizzare e coordinare lo sviluppo delle aree urbane, e nel garantire l’accesso all’abitazione come bene primario e mezzo necessario per assicurare alla persona l’effettivo esercizio dei diritti e una vita libera e dignitosa.

L’art.2 modifica il secondo comma dell’art.47. Tale disposizione che attualmente tutela l’accesso del risparmio popolare alla “proprietà” dell’abitazione, viene modificata nel senso di estendere tale tutela anche al “godimento” dell’abitazione medesima. Il”godimento” comprende infatti forme alternative di accesso all’abitazione come l’affitto e la gestione pubblica o sociale degli alloggi, le quali rispondono ad esigenze abitative diverse rispetto alla tradizionale proprietà privata. La modifica vuole farsi carico e dare copertura costituzionale a realtà in cui le persone non sono in grado di comprare una casa ma potrebbero ugualmente beneficiar mid una protezione giuridica dell’accesso ad una abitazione dignitosa.

L’art.3 modifica il secondo e terzo comma dell’art.117 in cui nelle materie di competenza esclusiva dello Stato di aggiunge “ norme generali in materia di politiche abitative. Questo per garantire uniformità su tutto il territorio nazionale. Inoltre la modifica del terzo comma art.117, per la legislazione concorrente inserendo la materia “programmi di edilizia residenziale pubblica”.

Si può sottoscrivere la proposta di legge in Comune  direttamente  presso URP 

Oppure collegandosi al link

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/2700001

Oppure al  www.maqualecasa.it.

Devono essere raggiunte almeno 50.000 firme. C’è tempo fino al 11 settembre 2025.

Comunicato stampa: Vivi Poggibonsi Lista Civica