Lattanzio: «Scaramelli (Iv) sbaglia Gaza con la periferia di Istanbul»
Scaramelli (Italia Viva) ha spostato (con una fotografia) i Palestinesi di Gaza alle periferie di Istanbul in Turchia. Speriamo sia stato solo un errore del suo social media manager, nella scelta dell’immagine.
Abbiamo aspettato più di ventiquattro ore, sperando in una correzione. Ma non è mai arrivata. La frenesia di arrivare primo sui social anche quando si tratta di un “genocidio”, per rivendicare aiuti e (presunto) sostegno politico alla popolazione civile Palestinese in particolare di Gaza. Ha indotto il vice presidente del consiglio Regionale delle Toscana all’errore. Ha pubblicato una fotografia di una bambina in un contesto di povertà e disperazione, ma sicuramente NO nel contesto di Gaza o della Palestina. Non dovrebbe essere difficile in questo momento, cercare e trovare un’immagine di Gaza e della sua popolazione civile vittima del genocidio da parte di Israele.
Ma poiché oltre alla tragedia in corso, qualcuno propone come soluzione la deportazione dei palestinesi in più stati, tra il medio oriente ed il nord Africa. Rivendicare d’aver aiuto i palestinesi attraverso una fotografia scatta in Turchia ad Istanbul, ci ha fatto preoccupare. Scaramelli non è stato l’unico ad aver commesso questo errore, purtroppo nel mondo del web succede anche questo.
Abbiamo cercato e contattato l’autore della fotografia. Il fotografo Turco Berke Arakli, che ci ha confermato quanto avevamo intuito, la fotografia scattata il 18 novembre 2017 ritrae una bambina nella periferia di Istanbul, senza alcun legame con i palestinesi. Lo scatto è sicuramente simbolo di tanti minori (troppi) che soffrono, ma no della popolazione Palestinese.
Scaramelli nel suo messaggio parla di “Due Popoli, Due stati”, non entriamo nel merito della proposta, naufragata dopo gli accordi di Oslo e portata avanti da tanti Sionisti di sinistra Ci auguriamo che voglia riconoscere lo stato Palestinese in medio oriente, tra il Mediterraneo ed il Giordano, dove è sempre stato.
fonte: Fabio Lattanzio
Monteriggioni Progressista

