29 Luglio 2026

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Al Buontalenti gli studenti valutano i docenti

Al Buontalenti gli studenti valutano i docenti

Oltre 20 studenti dell’Istituto alberghiero ‘Buontalenti’ di Firenze sono stati coinvolti in un progetto sperimentale ‘Benessere in classe’, volto ad approfondire il rapporto ed il legame che quotidianamente gli studenti si trovano a vivere in aula, con i docenti, i compagni di banco, senza dimenticare l’apprendimento.

Il progetto del Buontalenti è stato fortemente sostenuto dalla dirigente scolastica Maria Francesca Cellai, la quale ha messo a disposizione il corpo docente, per apprendere le basi teoriche e pratiche del progetto.

Per una volta sono stati gli stessi studenti a valutare l’operato dei docenti ed il rapporto con loro, grazie al questionario finale, messo a disposizione dal Meyer.

Questa iniziativa ha preso piede all’interno dell’Istituto, grazie all’iniziativa fra l’USR (Ufficio Scolastico Regionale) e l’ospedale Meyer di Firenze (MHC – Meyer Health Campus) che dal 2023 organizzano corsi di formazione sul benessere in classe, rivolti a docenti di ogni ordine e grado. Corsi di formazione che poi si riversano su progetti dove sono coinvolti appunto gli studenti e gli stessi docenti.

Si è reso necessario prima di tutto, formare il personale docente, grazie ad un corso di formazione della durata di 30 ore, svoltosi fra gennaio e maggio del 2024. I temi che sono stati affrontati hanno spaziato su vari temi; dalla relazione - comunicazione fino alla leadership adattiva.

La prima classe dell’Istituto alberghiero ‘Buontalenti’ di Firenze a sperimentare tale progetto è stata la 4F dell’indirizzo di Accoglienza turistica, composta da circa 25 studenti. 

Studenti fra i 17 - 18 anni, i quali hanno ricevuto un questionario, dove gli sono state sottoposte una serie di domande, a risposta anonima. Le domande hanno interessato a 360 gradi la vita all’interno della classe, legata non solo a un aspetto prettamente didattico.

Lo scopo infatti di tale progetto non era solo quello di fermarsi all’aspetto didattico ma anche di approfondire tutti quei temi, dall’ascolto all’empatia alla relazione con i docenti fino alla partecipazione, così da avere un quadro il più ampio possibile, sulla visione che gli stessi studenti possano avere, una volta varcata la soglia dell’istituto, dello stesso ambiente scolastico.

Le risposte arrivate, grazie a tecnologie moderne, come i Google Form ed elaborate dagli stessi studenti, hanno permesso di restituire risultati chiari e facilmente comprensibili, che saranno oggetto di spunto ed analisi anche in chiave futura.

Gli stessi studenti, dal rispondere a semplici domande, si sono poi trasformati in ricercatori di scienze sociali ed hanno analizzato tutte le risposte, dando vita a grafici che hanno permesso di raccogliere spunti interessanti sui quali confrontarsi.

Il 17,4% della classe non si sente parte attiva del gruppo. Il 30,43% non si sente a proprio agio con i compagni. I numeri sono più incoraggianti, quando si parla di ascolto e attenzione fra gli stessi studenti.

La dirigente Maria Francesca Cellai ha accolto con grande interesse sin dall’inizio questo progetto: “La didattica innovativa è il fiore all’occhiello di questo Istituto. Avvicinare gli studenti al dialogo per riflettere su se stessi è la base per costruire la società del futuro e formare un giovane studente, pronto ad affrontare il mondo universitario oppure lavorativo. Tali domande infatti hanno permesso agli stessi studenti di conoscersi maggiormente e di facilitare la costruzione di ponti con gli stessi compagni di banco, domande che non riguardano solo la mera didattica, ma interessano anche le relazioni sociali che quotidianamente ciascuno di essi vive. La collaborazione fra più soggetti del territorio ci ha permesso di apprendere nuove tecniche di analisi ed indagine rivolte al rapporto fra gli stessi studenti e con i docenti”.