Il 1° giugno, nell’ambito della 67ª Mostra del Chianti, l’Amministrazione Comunale di
Montespertoli ha scelto di ospitare “Sfumature di Rosso”, un evento dedicato ai vini
israeliani del deserto di Ramat HaNegev.
Secondo i dati ufficiali delle Nazioni Unite, nella Striscia di Gaza il conflitto in corso ha
causato la morte di oltre 35.000 persone, tra cui più di 14.000 bambini. Oltre un milione e
mezzo di persone risultano sfollate, mentre numerose infrastrutture civili — ospedali,
scuole, acquedotti — sono state gravemente danneggiate o distrutte. Interi quartieri
risultano rasi al suolo. La comunità internazionale, compresi giuristi ed esperti di diritti
umani, ha sollevato gravi preoccupazioni su quanto sta accadendo.
In questo contesto, promuovere un evento che celebra la produzione vinicola israeliana
durante il perdurare di una tragedia di tali dimensioni non può essere considerato un atto
neutrale: è una scelta divisiva e politicamente significativa, che rischia di compromettere la
credibilità dell’intera manifestazione e coinvolgere i produttori locali in un’iniziativa dalle
implicazioni complesse.
Lo riteniamo una scelta profondamente sbagliata: politicamente, eticamente,
umanamente. Pertanto chiediamo, con forza, che questo evento venga rimosso
dalla programmazione della Mostra del Chianti.
Non si può essere promotori di pace se si sceglie di guardare solo una parte. Chi governa
ha il dovere di rappresentare tutti, e in un momento così tragico, dovrebbe avere la
sensibilità e la lucidità per evitare scelte che dividono, che feriscono e che tolgono
credibilità a un'intera comunità.
Chiediamo con forza che questo evento venga sospeso, e che, soprattutto, si apra uno
spazio di riflessione su come la cultura possa davvero unire e non dividere. Non con gesti
parziali e sordi, ma con iniziative che ascoltino e rispettino tutti i popoli indistintamente e
che promuovano una vera cultura di pace.
Per una comunità credibile, rispettosa e capace di farsi davvero promotrice.
Comunicato stampa Montespertoli per tutti
