di Lorenzo Castelli
L’Empoli torna alla vittoria nel segno di Fazzini e Anjorin. La corsa per la salvezza passa inevitabilmente anche dalla loro qualità. La gara vede dominare per lunghi tratti la squadra toscana, complice anche l’uomo in meno del Parma che soffre la voglia di vincere dei toscani, la voglia di reagire e di rimanere in Serie A.
Ci volevano due gol da Champions League per riportare il sorriso ai tifosi presenti alla Computer Gross Arena, dopo mesi di sofferenza e mancati risultati.
Veniamo alle pagelle dei protagonisti.
Empoli
Vasquez: Da alcune gare è tornato a offrire maggiore sicurezza tra i pali, anche oggi ha confermato questa sensazione, fino al momento del gol, dove viene ingannato da un movimento di Bonny e non riesce a intervenire sul colpo di testa di Djuric. Voto 6.
Marianucci: Bonny non lo punta più di tanto e lui può concedersi una fase di impostazione relativamente tranquilla. Solidità e buona intesa con Gyasi. Voto 6
Ismajli: leader assoluto della retroguardia, molte chiusure decisive e in generale grazie a intuito difensivo e personalità. Faro emotivo di questo gruppo, conferma quanto di buono visto con la Lazio una settimana fa. Voto 7
Viti: Non è quasi mai sollecitato. Gli è richiesta una prestazione sufficiente e lui la porta a casa.
Voto 6
Gyasi: si perde Djuric in occasione del gol del pareggio degli ospiti. Poca spinta ma buona
applicazione difensiva. È uno degli ultimi a mollare. Voto 5,5
Grassi: tanto lavoro sporco, tiene bene la posizione e funziona bene in fase di interdizione. Compitino e poco più. Voto 6
(dal 70’ Anjorin: ci mette 15 minuti a toccare un pallone ma quando la fa segna un gol bello quanto pesante, un destro a giro da incorniciare che potrebbe valere la permanenza in Serie A dei toscani. Voto 7,5)
Henderson: bella gara quella dello scozzese che fornisce un assist direttamente da calcio d’angolo in occasione del vantaggio empolese. Sfiora l’eurogol nel secondo tempo, ma Suzuki non si fa superare dal suo sinistro a giro. Voto 7 (dal 83’ Solbakken SV)
Pezzella: ordinato sì ma poco concreto. Ogni partita riesce sempre a mettere in mezzo qualche pallone interessante, oggi invece nessun cross degno di essere definito tale. Voto 6
Cacace: ma quando corre, è ovunque, gioca alto supportando Fazzini ed Esposito. Poi lo si vede difendere con le unghie e con i denti. Forse non ha ancora trovato il suo ruolo sul rettangolo verde, ma D’Aversa difficilmente rinuncia a garra del neozelandese. Voto 6,5 (dal 76’ Sambia SV)
Fazzini: Gol meraviglioso, il terzo nelle ultime 4 gare, un destro spaventoso sotto la traversa come a voler calciare tutte le tossine accumulate in questa annata, oltre al pallone. Dopo il gol gioca in fiducia e si vede. Voto 7,5
Esposito: bene nel primo tempo quando dialoga facilmente con Fazzini. Provoca l’espulsione di Valenti e non dà punti di riferimento a un osso duro come Leoni. Prestazione che cala nella seconda frazione.
Voto 6 (Dal 83’ Konate SV)
Parma
Suzuki: 6,5
Del Prato: 6
Leoni: 7
Valenti: 5
Hainauit: 6
Sohm: 6
Keita: 6
Valeri: 5,5
Ondrejka: 5,5
Bonny: 6
Pellegrino: 5,5
Il migliore: Anjorin, gol che solo Caravaggio avrebbe potuto dipingere meglio
Il peggiore: Vasquez, non malissimo ma paga l’incertezza sul gol del Parma
La sorpresa: Henderson, partita totale bene sia sotto il profilo della qualità che della quantità
La certezza: Fazzini, terzo gol nelle ultime quattro gare
