Dall'Australia a Colle, scambio tra studenti per crescere
«Ci ha insegnato a guardare con occhi diversi e apprezzare anche noi quello che abbiamo davanti tutti i giorni e non gli diamo il giusto valore. Sia per quanto riguarda i rapporti con le persone, sia per quanto riguarda il patrimonio artistico delle nostre città». È nelle parole di Emma, studentessa del San Giovanni Bosco di Colle Val d'Elsa tutta l'essenza dello scambio tra studenti colligiani e australiani.
Dopo l'esperienza del San Giovanni Bosco nella terra dei canguri di settembre scorso, sono stati gli studenti e i docenti del Sacred Heart College di Geelong a circa 80 chilometri da Melbourne, nello stato di Vittoria ad essere ospitati a Colle Val d'Elsa.
Hanno partecipato alle lezioni in classe e hanno visitato le città della Toscana. Hanno vissuto una full immersion con le città d'arte e i piccoli borghi, e hanno potuto toccare con mano la realtà scolastica italiana.
«Ci sono delle differenze evindenti tra la nostra realtà e quella italiana. La prima è la strutturazione della settimana con lezioni su 5 giorni da noi, e 6 qui a Colle», ha evidenziato la vice preside Tanya Malley. «Inoltre in Italia si insiste molto nell'imparare una seconda lingua, spesso inglese, se non anche una terza. In Australia, no, non è così. «Quello poi che colpisce in maniera particolarmente positiva è l'importanza comune che le due realtà scolastiche danno alle relazioni personale, quelle tra studenti e quelle tra insegnanti e studenti», ha continuatola vicepreside australiana. Che chiosa, «è stata una esperienza molto bella, uno scambio interessante cui dare continuità».
Due degli studenti australiani, Harper e Eamonn, hanno evidenzianto quanto «sia stata stupefacente l'accoglienza ricevuta, ci hanno fatto sentire subito a casa. Le lezioni e le visite sono state coinvolgenti. E poi è stato istruttivo per capire le differenze tra la nostra e questa scuola, sul diverso modo di intendere la preparazione e i programmi scolastici». Differenze che si riflettono anche sui rapporti sociali. «Qui i compagni di classe te li porti dalla prima alla quinta, da noi si cambia, anche ogni sei mesi. Stare cinque anni insieme ha il vantaggio di fare gruppo ma lo svantaggio di portarti dietro persone con le quali non vai d'accordo, professori compresi». Stefano, uno degli studenti del San Giovanni Bosco ha sottolineato come «con questo scambio mi abbiano fatto sentire parte di loro, una esperienza che mi rimarrà per tutta la vita»
La vicepreside .Tanya Malley ha voluto ringraziare chi ha organizzato lo scambio, le insegnanti Danila Ferro del San Giovanni Bosco e Fulvia Galigani, colligiana ma da anni in Australia e insegnante al del Sacred Heart College.
