Arezzo - Milan Futuro: scatta la protesta dei tifosi amaranto in difesa del “calcio di provincia
Quinta trasferta in Toscana per il Milan Futuro, la formazione Under 23 del Diavolo, che partecipa per il primo anno al difficile campionato Serie C.
di Lorenzo Castelli
Stagione difficile per i rossoneri che sono in piena lotta per la salvezza, a testimonianza di quanto la sola qualità non basti per barcamenarsi nelle torbide acqua dell’ex Lega Pro.
L’ultima vittoria della formazione giovanile del Milan risale ormai al primo febbraio, contro la Spal, quando i rossoneri prevalsero grazie ai gol di Marassi e Quirini. Proprio Quirini è il giocatore forse più importante di questa squadra. Arrivato a Gennaio dalla Lucchese, Quirini ha aggiunto esperienza, anche in termini di gol ed è spesso emerso come uno dei migliori in campo.
Dura la presa di posizione dei tifosi aretini in occasione della gara odierna contro i rossoneri. Il tifo organizzato ha infatti scelto di non presenziare alla gara come forma di protesta verso le cosiddette Squadre B. Come molte tifoserie di Serie C, anche la Curva Sud aretina ha deciso di schierarsi contro questa nuova deriva del calcio moderno. A detta di molti le formazioni Under 23 delle squadre di Serie A, come il Milan Futuro, la Juventus N'est Gen e l’Atalanta Under 23, rischiano di sopprimere realtà storiche del calcio italiano, con più storia e tradizione rispetto a queste ultime compagini. Il dibattito è aperto, di seguito le immagini degli striscioni esposti fuori dall'impianto dai tifosi di casa.
Rossoneri orfani di Francesco Camarda, uno dei nomi più chiacchierati dell’intero panorama italiano, grazie alla sua giovane età, classe 2008, e ai gol messi a segno a livello giovanile, oltre 400. L’impatto con il mondo del professionismo non è stato semplice per il giovane attaccante italiano, anche per colpa della gestione della società rossonera che fa rimbalzare continuamente tra prima squadra e Under 23. Sono solo 4 i gol messi a segno da Camarda in questa stagione, tutti con il Milan Futuro. Il prima squadra non ha ancora trovato la prima gioia, ma il tempo è decisamente dalla sua.
Tra le fila dell’Arezzo da segnalare la presenza di Jacopo Dezi, ex Serie A. Il classe 1992 cresciuto nelle giovanili del Napoli, ha poi passato gran parte della carriera con le maglie di Crotone, Empoli, Venezia e Parma. Con le sue 203 presenze tra Serie A e Serie B, Dezi ha decisamente compiuto una scelta singolare sposando la causa aretina. Amaranto che in attacco schierano Emiliano Mattarello, classe 1999 cresciuto nelle giovanili del Bologna, tra i migliori marcatori del girone B della Series C con 13 gol stagionali.
Prima frazione di gioco che vede inizialmente gli ospiti prevalere attraverso una maggiore intensità che ha portato a molti cross in area dove però nessun giocatore del Milan Duro si è reso pericoloso. Funziona bene l’asse sulla sinistra composto da Malaspina e Ianesi. Da segnalare anche una buona percussione offensiva di Bartesaghi che si è conclusa con un tiro potente ma poco persico.
Alla mezz'ora scende in campo anche l’Arezzo che prende le misure ai rossoneri e riesce ad arrivare in area con maggiore continuità. L’occasione più pericolosa degli amaranto nasce da una punizione ribattuta al limite dell'area difesa dal Milan Futuro. Sul “rimbalzo” si avventa propri Dezi che tira: palla di poco alta sopra la traversa.
Il secondo tempo si sviluppa in maniera diametralmente opposta. L’intensità cala drasticamente e la godibilità della partita ne risente. I due mister operano le prime sostituzioni ma la gara rimane bloccata. Almeno fino al minuto 73, quando l'Arezzo recupera palla sulla trequarti avversaria. La sfera finisce sui piedi di Emiliano Mattarello che lascia partire un missile dai 25 metri e fulmina Nava, il portiere del Milan Futuro. Arezzo in vantaggio a un quarto d’ora dal termine. Quattordicesimo centro stagionale per il bomber amaranto che sta vivendo una stagione a dir poco magica.
Fasi finali della gara molto confuse, l’Arezzo prova a fare densità per impedire ai rossoneri di essere pericolosi. Lo sprint finale del Milan è troppo sterile per pensare di impensierire la ben organizzata fase difensiva amaranto. Nel recupero il neo allenatore del Milan Futuro, Massimo Oddo, viene espulso per proteste.
Ancora una sconfitta per i giovani rossoneri che non muovono la classifica e rimangono impaludati in piena zona retrocessione.
