29 Luglio 2026

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Beko: inaccettabili gli esuberi fra gli impiegati, il Governo si impegna a intervenire sulla  proprietà

Beko: inaccettabili gli esuberi fra gli impiegati, il Governo si impegna a intervenire sulla  proprietà

Nell’incontro tenutosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Beko ha dichiarato di aver  dato un incarico a Sernet per la ricerca di un investitore a Siena; il Governo invece non si è detto  ancora pronto ad acquisire lo stabilimento, pur comunicando di essere avanti nel percorso. Per noi è  fondamentale non solo costruire un percorso credibile di reindustrializzazione, ma anche garantire la  continuità occupazionale. 

Sulla questione degli impiegati sono state recuperate appena venti postazioni nelle funzioni regionali  passando da 295 a 275 esuberi, mentre sulla ricerca e sviluppo non è stato fatto alcun passo in avanti.  Resta quindi un forte dissenso, che abbiamo chiesto sia oggetto di un intervento da parte del Governo  verso la casa madre. Il Governo si è impegnato ad intervenire anche presso la casa madre. 

Per quanto concerne le questioni ancora aperte sugli altri stabilimenti, è ancora in valutazione la  assegnazione a Comunanza di una nuova produzione; a Cassinetta c’è l’impegno a mantenere  l’attuale assetto produttivo sul freddo, benché in futuro non si possano purtroppo escludere  sovrapposizioni fra le varie gamme del gruppo, mentre sulla cottura è in studio un nuovo prodotto. 

Infine si è iniziato a discutere anche degli strumenti da utilizzare. Come sindacato abbiamo chiesto di  ricorrere ad ammortizzatori sociali conservativi e ad altre opzioni volontarie come il part time, nonché  ad uscite incentivate finalizzate alla pensione o comunque volontarie, utili in ogni modo a scongiurare  i licenziamenti unilaterali. Abbiamo ricevuto una disponibilità di principio da parte aziendale, benché  sia ancora tutto da verificare il percorso effettivamente praticabile. 

La situazione della trattativa è nel complesso molto difficile. Per poter davvero sperare in un’intesa  che scongiuri i licenziamenti, abbiamo la necessità di chiarire gli assetti produttivi, di risolvere il  problema della priorità del sito di Siena e più in generale di avviare un credibile processo di  reindustrializzazione, di ridurre il numero di esuberi fra gli operai e gli impiegati, nonché di pattuire  strumenti concreti di tutela. Speriamo di ricevere le prime risposte al prossimo incontro del 25 marzo. 

Roma, 14 marzo 2025 Uffici Stampa Fim, Fiom, Uilm, Uglm