Come una vera stazione, il plastico ferroviario d Gambassi. Intervista a Paolo Bartali
Cinque amici e una passione, quella per i treni. Che si è trasformata in plastico. Il Plastico ferroviario San Filippo si trova a Gambassi Terme. Uno dei curatori, Paolo Bartali, lo abbiamo intervistato.
Come è nata la sua passione per i plastici ferroviari?
Tutto iniziò grazie a mio padre. Da piccolo mi portava da un suo amico modellista, che aveva un plastico in casa. Lì mi innamorai dei treni in movimento, dei paesaggi, dei personaggi e delle automobili in miniatura. Per anni ho studiato libri e riviste di settore, finché, per far giocare mio figlio Filippo (da cui il nome del plastico), decisi di costruirne uno io stesso.
Come si è evoluto il plastico San Filippo nel tempo?
Iniziò come un piccolo diorama. Poi, grazie al passaparola tra appassionati della zona, si unirono collaboratori che condividevano la mia passione. Nel 2011, dopo aver liberato un magazzino adiacente, ottenemmo un finanziamento e ampliammo il plastico agli attuali 80 metri quadrati. Oggi è impossibile espanderlo ulteriormente per limiti di spazio.
Quali sono state le maggiori sfide affrontate?
Durante il Covid rischiammo la chiusura. Senza visitatori e offerte, il mantenimento era a rischio. Fortunatamente, un giornalista locale, Giacomo Bertelli, lanciò una raccolta fondi che ebbe successo e siamo potuti andare avanti.
Una sua idea, ma sviluppata anche con altri amici
Senza i miei collaboratori, Alessio Mancini, Alessandro Ciocca, Nicola Gattarelli, David Pistolesi,
che ci ha fornito dei preziosi materiali per la costruzione, e Giancarlo Blondi, fotografo
che ha preparato tutti gli attuali sfondi, non avremmo mai raggiunto questo traguardo, non avrei mai potuto creare questa meraviglia. Voglio ringraziare anche Mirko Minotti, un ragazzo di Seveso conosciuto on line che ha costruito le case, palazzi, stazioni posizionate nel plastico.
Ci parli delle caratteristiche uniche del plastico.
Sono 12 convogli che circolano simultaneamente (passeggeri e merci), con scenari che mescolano realtà e fantasia, come la stazione di Certaldo. Gli effetti sono dati da una illuminazione a led per giorno/notte, un vulcano con lava e rumori realistici, un concerto con musica e spettatori in miniatura. Per l'ambientazione ci sono laghi, mongolfiere, pale eoliche e persino le Frecce Tricolori in volo! L’ultima novità? Due montagne alte 3 metri con un treno a cremagliera.
Come gestite la manutenzione e i costi?

Il modellismo ferroviario è costoso. Andiamo avanti con le offerte dei visitatori e il mio sostegno personale. I collaboratori non percepiscono stipendi: lavorano per passione. Purtroppo, le istituzioni locali non ci hanno mai supportato, nonostante le richieste.
Quali sono i progetti futuri?
Siamo aperti da febbraio, ma le date precise vengono annunciate sulla nostra pagina Facebook. Invitiamo famiglie, modellisti e curiosi a venirci a trovare: dal vivo, il plastico è uno spettacolo!
Un messaggio finale?
Non siamo un’associazione, ma un gruppo di amici uniti dalla passione. L’ingresso è libero, ma ogni offerta ci aiuta a preservare questa magia. Speriamo di accogliervi presto!
Per visite e aggiornamenti:
🔍 Pagina Facebook: Plastico Ferroviario San Filippo
📍 Location: Magazzino adiacente alla residenza di Paolo Bartali (dettagli su richiesta) via della Costituente 20, Gambassi Terme (Fi).
