Paycare non va al tavolo regionale e preferisce il ministero per la cassa integrazione
C'erano tutto tranne la proprietà di Paycare al tavolo della Regione. C'erano i sindacati, c'era il sindaco di Monteriggioni Andrea Frosini, e la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti. Ma non c'era l'azienda che, in una nota inviata al tavolo regionale, ha detto di ritenere più opportuno partecipare all'incontro al ministero che si terrà prossimamente e dove sarà avanzata la domanda di cassa integrazione in deroga per i 38 dipendenti della realtà senese di call center.
«Va bene la cassa integrazione in deroga, percorso che abbiamo suggerito noi sindacati in alternativa al licenziamento collettivo. Ma la motivazione addotta dall'azienda per non partecipare al tavolo appare poco credibile. Se una azienda chiede soldi pubblici, si presuppone che ci sia impegno da parte sua, si deve presentare un piano per dare continuità lavorativa», commenta la segretaria generale della Fiom Cgil Siena, Daniela Miniero.
