Vitap, Cgil: In campo tutte le azioni di protesta, anche le più dure
Niente accordo, iniziano le azioni di protesta. Alla Vitap di Poggibonsi si è iniziato da stamani. La prima forma è lo sciopero articolato a singhiozzo all'interno dell’azienda. Ma potrebbe non bastare.
Come spiega al nostro giornale Daniela Miniero segretaria generale Fiom Cgil Siena, «Siamo in stato di agitazione e iniziamo con gli scioperi a singhiozzo. Ma metteremo in campo tutte le azioni sindacali, anche le più dure».
A inasprire la contrattazione è stato «il no arrivato dall'azienda al ritiro della disdetta della 14esima mensilità. Un no arrivato nonostante la nostra apertura, ovvero quella di congelare per almeno due anni la 14sima stessa in cambio di un integrativo secondo i loro parametri», sottolinea Miniero.
«E questo loro atteggiamento ha messo in luce la reale motivazione della disdetta. Ovvero che non si tratta di una scelta dovuta ad un problema economico, ma semplicemente il voler ridurre e ottimizzare i costi interni», spiega la responsabile Fiom Cgil.
«La Vitap fa dumping salariale, la scelta è una strada cieca e si farà male»
L'effetto «è quello di creare dumping salariale per i neo assunti. Non siamo stupidi da voler credere alla favoletta della crisi economica. Ma l'azienda vuole togliere un diritto acquisto sul campo e allo stesso tempo ha agito per il disconoscimento del ruolo della Rsu».
Che la scelta della Vitap non sia gradita «lo dimostra la partecipazione alla protesta da parte di tutti i dipendenti, anche degli impiegati. Quella intrapresa dall'azienda è una strada cieca, si farà male. Perché dalle crisi se ne esce tutti insieme».
Dell'inasprimento della situazione «ho avvertito anche la sindaca Susanna Cenni, un atto dovuto vista la sua presenza al tavolo», chiosa Miniero.
