«Da Navico schiaffo ai lavoratori». Sconcerto di Comune di Montespertoli e Cgil
Nessuno spiraglio nella vertenza Navico. La multinazionale ha deciso di chiudere lo stabilimento di Montagnana a Montespertoli, licenziare i 27 dipendenti e trasferire tutto in Messico. E nell'incontro di ieri Regione c'è stato soltanto un nulla di fatto.
Con grande sconcerto e indignazione, scrive il Comune di Montespertoli, ieri pomeriggio il sindaco Alessio Mugnaini, insieme al vicesindaco Marco Pierini e all’assessore al lavoro Paolo Vignozzi, hanno abbandonato, insieme a Regione e sindacato, il tavolo di crisi regionale della Navico a seguito dell’atteggiamento inaccettabile della proprietà Brunswick.
Durante il secondo incontro dell’unità di crisi per la Rbu Navico, l’amministrazione comunale si aspettava un progetto o una prospettiva chiara da parte dell’azienda. Tuttavia, dopo ore di incontri e continui rinvii, Brunswick ha confermato totale chiusura. Ha rifiutato di ritirare i licenziamenti o quantomeno sospendere la procedura in corso lasciando così i lavoratori e il territorio senza alcuna prospettiva di continuità produttiva.
«Insieme alla Regione, che ringraziamo per il supporto istituzionale, alla Fiom Firenze Prato Pistoia e ai rappresentanti dei lavoratori, abbiamo avanzato una richiesta chiara e determinata: fermare i licenziamenti e lavorare insieme per individuare soluzioni che permettano di mantenere lo stabilimento e salvaguardare i posti di lavoro», dichiara il sindaco Mugnaini.
Come racconta il Comune, Brunswick, invece, ha passato tre ore tergiversando. Ha alternato pause e consultazioni interne. Per poi ripresentarsi senza alcun cambiamento di posizione, rifiutando di sospendere o ritirare i licenziamenti e lasciando i lavoratori senza alcuna prospettiva di continuità.
«Atteggiamento arrogante: ci batteremo per difendere lo stabilimento»
«Questo atteggiamento rappresenta uno schiaffo ai lavoratori, alle loro famiglie e all’intera comunità di Montespertoli. Un comportamento che non possiamo e non vogliamo accettare», ha ribadito con fermezza il sindaco Alessio Mugnaini alla proprietà. E ha ricordato che non si tratta di numeri su un bilancio, ma di persone con famiglie e un futuro da difendere.
«Di fronte a tale arroganza e mancanza di rispetto, ci organizzeremo con tutti gli strumenti possibili per impedire lo smantellamento del sito produttivo. Chiediamo inoltre a tutti i cittadini di alzare la voce contro questa inaccettabile decisione. Che rappresenta una grave ferita per il nostro territorio. La lotta per la difesa del lavoro e della dignità dei lavoratori di Navico continua. Non ci arrenderemo», conclude Mugnaini.
Cgil: Brunswick ha rifiutato la richiesta di ritirare i licenziamenti
Si è concluso con un doppio diniego da parte di Brunswick Corporation l'incontro convocato in Regione a Firenze per trovare soluzioni utili a salvare la Navico di Montespertoli.
Era presente una rappresentanza della multinazionale leader mondiale nella tecnologia marina e proprietaria di Navico.
Brunswick ha rifiutato la richiesta presentata da tutte le parti al tavolo di ritirare i licenziamenti e ha dimostrato una falsa disponibilità a sospendere la procedura di licenziamento perché disponibile a valutare offerte di soggetti interessati solo entro trenta giorni e a condizione che queste non arrivino da concorrenti.
Per Stefano Angelini, segretario Fiom Cgil Firenze Prato Pistoia «Brunswick ha paventato un'apertura non reale. Non è pensabile in soli due mesi individuare aziende estranee al settore in grado di formulare offerte di acquisto. Un comportamento inaccettabile e irrispettoso dei lavoratori, delle istituzioni e del territorio tutto».
La Fiom mantiene lo stato di agitazione, farà assemblee coi lavoratori ed è pronta a mettere in campo tutte le iniziative per far cambiare idea all’azienda.
