29 Luglio 2026

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Tentata truffa a pensionato di Castellina Scalo: «Ecco come mio babbo lo ha fatto arrestare»

Tentata truffa a pensionato di Castellina Scalo: «Ecco come mio babbo lo ha fatto arrestare»

Arguzia, sangue freddo e collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine. Sono questi i tre elementi che hanno consentito dai carabinieri di Castellina Scalo di arrestare uno degli autori dell'ennesimo tentativo di truffa ai danni di un pensionato del territorio.

A raccontare come è andata la vicenda è il figlio del pensionato di 85 anni, titolare di una falegnameria, che abita con la moglie invalida in via IV novembre a Castellina Scalo.

«Nel pomeriggio mio babbo ha ricevuto una telefonata da un presunto maresciallo dei carabinieri. Gli diceva che sua figlia, mia sorella, aveva avuto un incidente e che occorrevano 12mila euro per evitare guai peggiori e di farla finire in carcere. Oltre al telefono di casa, viene contattato anche sul cellulare. Di fatto mio babbo non può telefonare a nessuno».

È una situazione già risentita. Una tecnica conosciuta. L'85enne però non si lascia prendere da panico. Nonostante la notizia, nonostante i telefoni entrambi occupati, «suona al campanello della vicina di casa e riesce a spiegarle quello che succede», continua il figlio. «La signora dice a mio babbo di continuare a stare al gioco con i malviventi mentre lei chiama i carabinieri».

Qui l'altro elemento determinante della vicenda, la rapidità dell'intervento dei carabinieri. «Sono arrivati velocemente e si sono nascosti in casa di mio babbo che nel frattempo si era accordato con il malfattori per la consegna del denaro. Sarebbe venuto un avvocato a ritirarli a casa di lì a poco. E così è. Ma quando il complice arriva, in casa ci sono i carabinieri che lo arrestano con ancora i soldi in mano».

A quanto pare, come in altri episodi simili, ad organizzare la truffa è una organizzazione criminale che fa base in Campania. E che manda giro collaboratori per pochi soldi, 100-150 euro, a ritirare i soldi ai vari truffati, prevalentemente pensionati. Come successo già altre volte, anche nello stesso territorio di Monteriggioni ad ottobre scorso.

«Vorrei ringraziare davvero di cuore, a nome mio e di tutta la famiglia, la stazione dei carabinieri, il maresciallo, tutti, per la tempestività e la professionalità con la quale hanno agito per arrivare all'arresto del bandito. E una grazie anche alla vicina di casa di mio babbo per come ha gestito la situazione e per l'aiuto ci ha dato».