Barberino Tavarnelle, didattica inclusiva con la Comunicazione Aumentativa Alternativa
Il Comune di Barberino Tavarnelle compie passi in avanti nella creazione di spazi, progetti e nuove opportunità di didattica inclusiva. Classici, racconti di narrativa per bambini e ragazzi, sussidiari per la didattica nelle materie più diverse tra cui matematica, scienze, storia, geografia. Decine di volumi da leggere e comprendere attraverso il sistema dei segni della Comunicazione Aumentativa Alternativa. Le biblioteche scolastiche dell’Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani di Barberino Tavarnelle si arricchiscono di testi e strumenti in CAA e diventano tra le più accessibili e fornite della Toscana.
Si tratta di una delle azioni previste dal progetto “Una nuova Biblioteca per tutti” finanziato dal Cepell - Centro per il Libro e per la Lettura nell'ambito del Bando Lettura per Tutti 2022 che ha tra gli obiettivi il potenziamento dei servizi bibliotecari del Comune di Barberino Tavarnelle, la promozione e dell’inclusione e dell’accessibilità per tutti attraverso la lettura.
Didattica inclusiva
L’utilizzo di specifici simboli e segni offre l’opportunità di comunicare alle persone che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi. Il Comune di Barberino Tavarnelle vuole creare una scuola inclusiva per rispondere ai bisogni comunicativi degli alunni.
Sono un’ottantina i volumi acquistati, testi per la didattica, libri di narrativa, classici, oltre a 3 computer portatili con licenza symwriter, e-pico map con usb e scanmarker, strumenti e software per Bes e Dsa che supportano i più piccoli con bisogni educativi specifici. Tali strumenti favoriscono l’autonomia nell’apprendimento e nell’esecuzione dei compiti scolastici e aumentano il linguaggio verbale senza sostituirlo.
E’ stata l’assessora alle Politiche educative Elena Borri a consegnare alla dirigente scolastica Anna Maria Pia Misiti il materiale acquisito dall’amministrazione comunale, destinato alle scuole primarie, alle scuole dell’infanzia e alla scuola secondaria di primo grado.
“Il nostro intervento – commenta l’assessora alle Politiche educative Elena Borri - è finalizzato ad introdurre il sistema dei simboli CAA, uno degli approcci comunicativi più immediati per molte fasce di età, nella quotidianità della vita scolastica, un metodo che usa segni e immagini e garantisce l’inclusione non solo dei soggetti con varie forme di disabilità ma supporta gli studenti e le studentesse straniere che non hanno dimestichezza con la lingua italiana”.
Con questo progetto che fa leva sui vantaggi della CAA la giunta Baroncelli si propone di migliorare la qualità della vita della comunità e delle fasce più deboli, aiutandole ad esprimere i propri pensieri e a costruire relazioni sociali.
I simboli della comunicazione aumentativa alternativa che si usano per comunicare con persone con bisogni comunicativi complessi sia in età pediatrica che adulta sono segni grafici e immagini utilizzati per raffigurare ciò che l'utente vuole dire.
