Calcio, amici e voglia di riscatto: chi era Maati Moubakir ucciso a coltellate
Maati Moubakir amava il calcio tanto da aver giocato nelle squadre del territorio. Aveva voglia di vivere e aveva intrapreso un percorso di riscatto sociale. Infatti, dopo aver lasciato l’istituto Ferraris Brunelleschi di Empoli prima del diploma, frequentava uno dei corsi di specializzazione a Poggibonsi per entrare nel mondo del lavoro.
La morte di Maati Moubakir, il 17enne ucciso a coltellate nei pressi di una discoteca di Campi Bisenzio, ha scosso Certaldo. Nato a Poggibonsi, il padre marocchino, la madre italiana di Certaldo. Poi i genitori si sarebbero separati.
Il calcio era la sua grande passione. Moubakir aveva giocato nel Montespertoli, nella Certaldese e nel Gambassi. Ma adesso per i corsi che seguiva non riusciva ad allenarsi.
Il ricordo di Maati delle società di calcio e del sindaco
Lo ricordano la Società A.S.D. Montespertoli, che «appresa la tragica notizia della morte di Maati Moubakir, avvenuta questa notte, si unisce nel dolore abbracciando la madre e tutta la famiglia».
E anche «Tutto Us Gambassi Terme si unisce al profondo silenzio di cordoglio della famiglia di Moubakir Maati nostro tesserato, per la tremenda tragedia che gli ha colpiti. Chiediamo a tutti però di riflettere in silenzio, di come una vita umana può purtroppo molto spesso, valere così poco…. è tutto assurdo. Riposa in Pace Mou».
Anche il sindaco di Certaldo, Giovanni Campatelli ha espresso su Facebook la propria vicinanza alla famiglia. «Ho da poco appreso della tragica scomparsa di Maati Moubakir. Un giovane certaldese, appena diciassettenne, che è stato ucciso, stanotte, a seguito di una lite avvenuta a Campi Bisenzio, fatti sui quali indaga ora la magistratura. Come sindaco e come certaldese, il mio pensiero e cordoglio va subito alla famiglia, intorno alla quale ci stringiamo, in un abbraccio di affetto e di sostegno, in questo drammatico momento».
La dinamica è in fase di ricostruzione da parte dei carabinieri di Campi Bisenzio, dove è a avvenuto l'omicidio e della Compagnia di Signa. All'origine tuttavia pare proprio ci sia una lite, una rissa. Pare anche che qualcuno abbia gridato “ti ammazzo”. Poi il 17enne è stato colpito con almeno 5 coltellate. Il corpo del ragazzo è stato trovato da un corriere che doveva consegnare la merce ad un centro commerciale di via Tintori e da alcuni dipendenti che entravano al lavoro. Hanno chiamato il 118 ma per Maati Moubakir non c'era più niente da fare.
