29 Luglio 2026

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Telenovela Ponte di Bellavista: opposizioni infuriate

Telenovela Ponte di Bellavista: opposizioni infuriate

Angela Picardi parla di "telenovela del Ponte di Bellavista". Claudio Lucii sottolinea il cattivo funzionamento e la scarsa trasparenza dell'amministrazione. Il ricorso al Consiglio di Stato e l'inevitabile allungamento dei tempi, ha scatenato la reazione indignata delle opposizioni in consiglio comunale.

«La saga del ponte di Bellavista non è ancora finita», commenta Angela Picardi di Poggibonsi Merita
Angela Picardi. «Come sospettavo e riferito in più occasioni, la sentenza del Tar non è stata da tutti gradita. E quindi è stata impugnata davanti al Consiglio di Stato che si pronuncerà, sembra, alla fine di febbraio».

«Evidentemente - sottolinea Picardi - la delusione del nostro sindaco è stata superiore all'entusiasmo che aveva mostrato dopo la pronuncia del Tar. Forse è  per questo che non ha diffuso la notizia che contro la sentenza del Tar è stato presentato il ricorso al Consiglio di Stato».

Picardi: Nell'attesa realizzare in ponte provvisorio

Per Picardi «i cittadini hanno il diritto di essere informati e l'amministrazione  ha il dovere di aggiornarli soprattutto su vicende così importanti e gravi come quella del ponte di Bellavista. Questa è l'ennesima dimostrazione di quanto non sia stata gestita correttamente la vicenda. A partire dalla mancata manutenzione del ponte. Che se fosse stata eseguita con regolarità avrebbe impedito il verificarsi della situazione che tutti ben conosciamo».

Per la rappresentante di Poggibonsi Merita, «è trascorso un altro anno e ancora siamo ben lontani dal vedere un cantiere aperto a Bellavista per la ricostruzione del ponte». Per questo il gruppo «ha presentato una mozione che impegna il sindaco e la giunta a intervenire presso la Provincia, la Regione, Rete Ferrovie dello Stato per realizzare un ponte provvisorio recuperando un passaggio già esistente. Ma la maggioranza ha votato contro perché a gennaio sarebbe stato stipulato il contratto per l'affidamento dei lavori. Chissà, forse ne riparleremo ad aprile 2025».

Lucii: La gestione è il paradigma di quanto non vada fatto

La vicenda del ponte di Bellavista, spiega Claudio Lucii di Vivi Poggibonsi «si arricchisce di nuovi elementi
che la rendono paradigmatica di un cattivo funzionamento e di scarsa trasparenza da parte delle amministrazioni coinvolte: Provincia di Siena e Comune di Poggibonsi».

Lucii ricorda che come «primo atto si procede alla demolizione del ponte e alla gara di appalto, senza chiarire come mai si è ritenuto di non attivare la procedura d’urgenza. Come secondo atto, la Provincia non aggiudica alla migliore offerta per mancanza di documentazione, da quanto si apprende. Perde il ricorso al Tar! E qui non si viene informati che ora si deve pronunciare il Consiglio di Stato. Oggi, incidentalmente si viene a sapere che tale pronunciamento ci sarà il 24 febbraio».

Mancanza di informazione verso i cittadini

Secondo il capogruppo di Vivi Poggibonsi «la confusione è massima e l’appello della sindaca Cenni per anticipare la data del pronunciamento appare francamente una toppa. Rimangono scarsa efficienza e poca trasparenza, per un intervento fondamentale per il territorio. Perché i cittadini non sono stati informati che si doveva aspettare il pronunciamento del Consiglio di Stato»?