29 Luglio 2026

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Firenze Pisa tra le 7 peggiori linee ferroviarie d'Italia

Firenze Pisa tra le 7 peggiori linee ferroviarie d'Italia

Tra le 7 linee ferroviarie peggiori d’Italia c'è la Firenze-Pisa. A dirlo è il report Pendolaria 2025 di Legambiente. Nell’ultimo report disponibile di ottobre 2024, la Firenze Pisa era stata addirittura la peggiore in affidabilità fra quelle toscane.

Per l'associazione ambientalista, il problema è che «la continua rincorsa a grandi opere distoglie l’attenzione dai veri problemi di chi viaggia in treno ogni giorno.  Servono investimenti adeguati per treni moderni, servizi efficienti, interconnessioni  e mobilità accessibile, soprattutto nelle aree più vulnerabili e in quelle metropolitane».

Come si legge nel report tra i problemi della linea c'è il fatto che «ancora oggi l’ossatura dell’intero sistema ferroviario toscano. Tutti i collegamenti fra la costa (Livorno, La Spezia, Massa, Viareggio, Piombino ed Elba, Grosseto) e l’entroterra toscano passano dalla Firenze-Pisa». Ed «è l’unica ferrovia a doppio binario fra la costa della penisola, compresa quella Adriatica, e la dorsale Milano-Roma».

Legambiente constata come «se si ferma la Firenze-Pisa, si ferma tutta la rete ferroviaria della Toscana e non solo». Nel 2024 «la linea è stata la peggiore in affidabilità fra quelle toscane. La linea infatti è utilizzata da merci, regionali e anche alta velocità, e vi si innesta anche la linea da Siena, che la utilizza da Empoli a Firenze. Inoltre, la linea trova nel nodo saturo di Firenze il suo ulteriore punto debole».

Inoltre «quest’anno si è notata tutta la fragilità di una rete regionale tutta incentrata sulla tratta Fi PI: ritardi nel nodo di Firenze (che si riverberano anche sulla Firenze-Roma e sulle altre linee del nodo), blocco totale della stazione di Empoli (che costringono i treni da Siena a rimaner fermi nella campagna a Ponte a Elsa), cancellazioni e ritardi».

«Per risolvere questa situazione, è necessario procedere su due fronti. Da un lato, quadruplicare tutta la ferrovia da Firenze a Pisa (l’unico tratto di quadruplicamento attivo ad oggi è dal Bivio Donnino a Montelupo). E attivare nuovi sistemi di circolazione a Firenze (compreso il segnalamento ERTMS HD che permetterebbe di aumentare i treni sul nodo). Dall’altro, potenziare gli itinerari alternativi (prima fra tutte la Firenze-Pistoia-Lucca, ancora a binario singolo per ritardi nei lavori e litigi condominiali dei consiglieri comunali di Montecatini e Pescia)».